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Formazione Sicilia, 500 lavoratori per il sit in unitario. Cisl: “Subito fatti”

Circa 500 operatori di tutte le filiere della Formazione professionale sono scesi in piazza davanti la presidenza della Regione a Palermo, nel giorno dello sciopero e del sit in unitario organizzato da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola “contro il disastro e il massacro sociale causati dal governo, per chiedere soluzioni sugli ammortizzatori, gli stipendi, il lavoro che non c’è e il riordino delle filiere”.

“I lavoratori sono esasperati non intendiamo più ascoltare annunci – commenta Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola – chiediamo atti concreti, per lo sblocco immediato delle retribuzioni, attese in alcuni casi anche da 30 mesi. Chiediamo al nuovo assessore al Lavoro e alla parte politica che ha voluto la sua nomina nella nuova giunta Crocetta, di rispettare gli impegni sulle somme per gli ammortizzatori in deroga, sulla ristrutturazione dei servizi per l’impiego necessari per i disoccupati siciliani e i 1753 lavoratori degli sportelli”.

Migliore aggiunge “il governo prenda atto del fallimento del Ciapi, dovrebbe gestire 3500 lavoratori, finora ne ha avviati solo 300 per il progetto Prometeo, lavoratori peraltro che hanno appena appreso che non percepiranno lo stipendio per mancanza di fondi”.

I sindacati chiedono anche “la strutturazione dell’obbligo di Istruzione, la Regione ha responsabilità penali sulla dispersione scolastica, e l’avvio della terza annualità dell’Avviso 20”.

Migliore conclude “solo i fatti potranno fermare la protesta”.  

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