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Formazione professionale in Sicilia, 1.220 corsi pronti a partire: il decreto è ufficiale

Sono 9.940 i posti disponibili per disoccupati e inattivi. L'assessore Turano punta su qualifiche che il mercato del lavoro siciliano chiede davvero

FORMAZIONE

Formazione professionale, pubblicato il decreto degli enti ammessi con riserva: 1.220 corsi finanziati per 9.940 disoccupati in Sicilia

Cento milioni di euro dal Programma operativo complementare 2014-2020 per qualifiche riconosciute in tutta l’Unione europea.

Prende forma uno dei più grandi piani di formazione professionale mai attivati in Sicilia. Il dipartimento regionale della Formazione professionale ha pubblicato il decreto degli enti ammessi con riserva all’Avviso 1, che mette in campo 100 milioni di euro del Programma operativo complementare 2014-2020 per finanziare corsi destinati a 9.940 tra disoccupati, inoccupati e inattivi residenti nell’Isola. Sono 257 gli enti di formazione professionale — su 353 iscritti nel catalogo regionale — ammessi al finanziamento, con un totale di 1.220 progetti presentati.

Il legame con Confindustria e Ance: qualifiche su misura del mercato

L’avviso non nasce da una logica autoreferenziale. Dietro la scelta dei profili professionali finanziati c’è il protocollo d’intesa siglato tra Regione Siciliana, Confindustria e Ance, che ha mappato le qualifiche più richieste dalle imprese e dal mercato del lavoro siciliano. Tra i profili individuati figurano figure tecniche in ambito amministrativo, edilizio, meccanico, dei servizi commerciali, dell’impiantistica, del web e del marketing.

“Abbiamo finanziato, finora, una formazione utile a chi vuole trovare un’occupazione e anche questo avviso va nella direzione intrapresa in questi anni dal governo Schifani, e culminata, nei mesi scorsi, nella sottoscrizione del protocollo di intesa tra Regione, Confindustria e Ance. Quell’accordo individua le qualifiche che meglio rispondono al fabbisogno di competenze delle imprese e del mercato del lavoro siciliano. Ora mi aspetto dalle associazioni degli edili e degli industriali un’azione di informazione e sensibilizzazione dei potenziali beneficiari, affinché chi intende frequentare un corso di formazione comprenda che per i profili chiesti dal mondo produttivo, una volta conseguita la qualifica, esiste la prospettiva concreta di firmare un contratto di lavoro”

– l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano

Le qualifiche rilasciate al termine dei percorsi sono riconosciute e spendibili in tutti i Paesi dell’Unione europea, un elemento che amplia concretamente le opportunità per chi le consegue.

La distribuzione dei fondi nelle nove province

I 1.220 progetti formativi sono ripartiti tra tutte le province siciliane. Catania guida la classifica con 329 corsi e 26,7 milioni di euro, seguita da Palermo con 314 percorsi e 23,3 milioni. A Messina vanno 139 corsi per 10,9 milioni. Ad Agrigento sono stati finanziati 81 corsi per 6,4 milioni di euro, mentre a Caltanissetta i percorsi ammessi sono 58 per un totale di 4,6 milioni. La stessa cifra va a Enna, dove i corsi finanziati sono 57. A Ragusa i progetti approvati sono 65 per 5,3 milioni di euro, a Siracusa 88 per 7,3 milioni e a Trapani 89 per 6,8 milioni di euro.

I corsi partono già da lunedì: la scadenza è fissata al 3 giugno

La pubblicazione del decreto sblocca l’avvio operativo dei percorsi. Gli enti di formazione ammessi — nelle more degli adempimenti burocratici previsti — possono avviare i corsi già da lunedì prossimo. Il bando fissa comunque il 3 giugno come termine ultimo per l’avvio di tutti i percorsi finanziati. Il decreto è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana e nel portale Sicilia-Fse.

Cento milioni di euro che diventano 1.220 opportunità concrete. Per migliaia di siciliani che cercano lavoro, l’occasione è sul tavolo: la formazione c’è, le imprese hanno già detto di cosa hanno bisogno. Adesso tocca agli interessati fare il primo passo.

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