Economia e Lavoro

Formazione, incontro Regione-sindacati: “Chiesti impegni e atti concreti”

Giovanni Migliore, foto internet

“L’assessore alla Formazione ha mostrato disponibilità nei confronti delle nostre richieste, ci auguriamo che questo si trasformi in impegni e atti concreti”. Ad affermarlo al termine dell’incontro sulla vertenza della Formazione professionale, che si è tenuto stamani alla Regione, a seguito della dichiarazione di scioperi e sit in indetti da Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola a partire da mercoledì, è Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione.

“L’assessore ci ha convocati d’urgenza, abbiamo avviato un tavolo che tornerà a riunirsi domani, ci ha annunciato che il provvedimento sul trasferimento dei dipendenti degli enti revocati al Ciapi è in giunta oggi. Noi abbiamo chiesto interventi immediati e concreti – aggiunge Migliore – come il pagamento di tutti gli stipendi attesi dai lavoratori”.

“Ci siamo aggiornati a domani, se ci saranno novità di rilievo come impegni concreti, abbiamo dato disponibilità a sospendere le iniziative di sciopero in attesa di verificare che si trasformino in atti” commenta Migliore. I sindacati hanno infatti annunciato una serie di scioperi a partire da mercoledì 20 novembre per tutti i lavoratori di tutte le province; il 21 novembre nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Trapani; il 22 novembre a Catania, Messina, Ragusa e Siracusa.

Il 25 novembre invece a scioperare sarà la filiera degli sportelli multifunzionali di tutte le province. In tutti i giorni degli scioperi, i lavoratori protesteranno con sit-in di fronte all’Assessorato della Famiglia, della solidarietà sociale e del lavoro in via Trinacria a Palermo dalle 10 in poi. I sindacati chiedono lo sblocco immediato di tutte le retribuzioni pregresse, del sostegno al reddito; l’avvio immediato delle attività formative del Piano giovani e dell’Istruzione e Formazione, la salvaguardia dell’occupazione e il reimpiego dei licenziati; l’avvio della discussione sulla riforma dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro per dare certezza occupazionale ai lavoratori degli sportelli multifunzionali.

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