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Fondi Ue, avanti con le politiche territoriali: alle coalizioni di Comuni siciliani la gestione degli interventi del Fesr 2021-2027

La Regione prepara convenzioni e accordi di programma: verifiche in corso per riconoscere gli organismi intermedi che potranno gestire fino all’85% delle risorse

Prosegue l’iter della Regione Siciliana per affidare alle coalizioni di Comuni la gestione degli interventi finanziati dal Pr Fesr Sicilia 2021-2027. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato gli schemi di convenzione e di accordo di programma che consentiranno di delegare alle amministrazioni locali le funzioni di attuazione, controllo e monitoraggio dei progetti selezionati nelle strategie territoriali.

Sono sedici le autorità urbane e territoriali che hanno chiesto il riconoscimento come organismi intermedi, come previsto dalla normativa comunitaria e dal sistema di gestione e controllo Sigeco. Le richieste arrivano dalle aree urbane funzionali di Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Sicilia centrale e dalle aree interne Madonie, Calatino, Mussomeli, Troina, Nebrodi, Corleonese-Sosio-Torto, Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche, Val Simeto-Etna e Sicani.

I dipartimenti regionali competenti – Autonomie locali, Energia, Infrastrutture, Pianificazione strategica e Protezione civile – insieme al dipartimento Programmazione della Presidenza, stanno verificando i requisiti delle singole coalizioni per attribuire le funzioni di gestione. Il passo successivo sarà l’approvazione in giunta delle convenzioni con i Comuni che supereranno positivamente l’istruttoria.

Una volta firmati gli accordi di programma tra il presidente della Regione e gli organismi intermedi riconosciuti, questi potranno ricevere l’85% delle risorse destinate all’attuazione delle strategie territoriali. Si tratta di circa 648 milioni di euro per otto aree urbane funzionali e 339 milioni per undici aree interne, tutte già nella fase di selezione degli interventi.

Per le coalizioni che non otterranno il riconoscimento di organismo intermediario, la gestione continuerà a essere curata dai dipartimenti regionali titolari delle misure del Fesr. Complessivamente, la programmazione territoriale del Fondo europeo di sviluppo regionale in Sicilia conta 1 miliardo e 257 milioni di euro, ripartiti tra 27 coalizioni, comprese quelle delle isole minori.

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