Economia e Lavoro

Fmi. “Su Imu richiesta incomprensibile. Prima casa è simbolo di affetti familiari”

“La richiesta del Fondo Monetario Internazione (Fmi) di non cancellare l’Imu sulla prima casa è francamente incomprensibile. In Italia la prima casa non rappresenta un bene di lusso o una fonte di ricchezza, ma piuttosto il simbolo degli affetti familiari che ha profonde radici nella nostra tradizione nazionale. Comprendiamo che non è così all’estero, ma da un’organizzazione quale l’Fmi ci aspetteremmo maggiore prudenza e piena comprensione delle dinamiche storiche e sociali dei singoli Paesi.

Per quanto riguarda le ragioni di efficienza e di equilibrio nei conti è bene ribadire che l’abolizione dell’Imu avverrà a fronte di una rivisitazione del sistema di tassazione sulle abitazioni. Quindi non ci sarà alcuna abolizione lasciando scoperti i conti o creando nuovo debito. In questo contesto, quindi, l’Imu sulla prima casa va abolita”.

Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, che aggiunge:  “I dati forniti oggi dall’Istat sui consumi dipingono un quadro ancora più drammatico della situazione nella quale si trovano le nostre famiglie. Questo conferma ancora di più che su Imu ed Iva bisogna andare avanti con coraggio e nella consapevolezza che dobbiamo ridurre il carico fiscale sui cittadini. In questo momento il Paese ha bisogno di segnali di fiducia e non dei suggerimenti di organismi internazionali che ragionano solo con il pallottoliere. Per questo, salvaguardando l’equilibrio dei conti, aboliamo l’Imu ed evitiamo aumenti dell’Iva”.

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