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“Nessuno indossi l’abito dell’arroganza”: Figuccia e la resa dei conti nel centrodestra palermitano

Dal caso Villabate allo stallo di Fratelli d'Italia a Termini, passando per Misilmeri e Carini: il deputato leghista chiede chiarezza prima del voto

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Figuccia (Lega): “Chi indossa l’abito dell’arroganza rischia di restare nudo e isolato”

Il deputato questore della Lega all’Ars accende i riflettori sulle divisioni del centrodestra in provincia di Palermo: Villabate, Termini Imerese, Misilmeri e Carini i comuni nel mirino a poche settimane dal voto.

A poche settimane dalle elezioni amministrative, il centrodestra siciliano mostra le sue crepe. A denunciarle apertamente è Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana, che punta il dito contro una coalizione frammentata, incapace di trovare sintesi e pronta a presentarsi divisa davanti agli elettori in diversi comuni della provincia di Palermo.

Il centrodestra va alle urne spaccato

In più comuni della provincia di Palermo, la coalizione di centrodestra non riesce a trovare un accordo e rischia di arrivare frammentata all’appuntamento elettorale. Dietro questa impasse, secondo il deputato leghista, c’è un deficit di umiltà che si traduce in fughe in avanti degli alleati e posizioni di stallo difficili da giustificare.

“In provincia di Palermo assistiamo purtroppo a un centrodestra che in diversi comuni si presenta diviso. Una situazione che scaturisce da un atteggiamento di scarsa umiltà che francamente non comprendiamo.”

Villabate: la Lega punta sul rinnovamento con Pitarresi

Villabate, Figuccia non usa mezze misure. Le mosse autonome di alcuni alleati hanno costretto la Lega a fare una scelta netta: sostenere il candidato Giovanni Pitarresi, descritto come un giovane capace di aggregare le migliori energie del territorio e costruire un progetto credibile per la comunità. Nessun ripensamento, nessun tentennamento.

“A Villabate le fughe in avanti di alcuni alleati ci costringono a fare una scelta: puntare sul rinnovamento. Per questo sosteniamo Giovanni Pitarresi, un giovane che ha dimostrato di saper aggregare le migliori energie del territorio e costruire un progetto serio per la comunità. Andiamo avanti con determinazione su questa strada, senza indugi. Ho grande stima per Vincenzo Oliveri, ma francamente proporre un uomo di 86 anni non mi sembra la scelta più innovativa.”

Termini Imerese: FdI nel mirino per lo stallo

Spostandosi a Termini Imerese, Figuccia allarga la critica a Fratelli d’Italia. La posizione del partito di Meloni in quel comune continua a rimanere indefinita, creando un immobilismo che rischia di diventare un boomerang per l’intera coalizione.

“Non comprendiamo ancora la posizione di Fratelli d’Italia a Termini, dove si continua a mantenere una condizione di stallo. Un atteggiamento che rischia di creare ulteriori spaccature nel centrodestra.”

Misilmeri: rispettare chi ha governato bene

Il caso Misilmeri diventa per Figuccia un banco di prova politico con implicazioni che vanno ben oltre il singolo comune. Il sindaco uscente Rosario Rizzolo ha amministrato con merito, e la Lega chiede che questo venga riconosciuto. Ignorarlo, avverte Figuccia, significherebbe svuotare di senso un principio fondamentale che vale per tutti i comuni.

“Anche a Misilmeri registriamo uno scarso attaccamento al senso della coalizione. Qui chiediamo che venga riconosciuto il buon lavoro svolto dal sindaco Rosario Rizzolo, nel rispetto di un principio chiaro: quando un sindaco uscente ha amministrato bene va riconfermato. Se questo principio dovesse saltare a Misilmeri, non vedo perché dovrebbe essere rispettato in altri Comuni. Su questo punto chiediamo una riflessione seria e pretendiamo un chiarimento politico.”

Carini: l’ultima speranza di unità

Tra i comuni citati, Carini rappresenta ancora un’opportunità. Il quadro politico è da definire, ma Figuccia non rinuncia all’auspicio che almeno lì la coalizione riesca a trovare una sintesi e a presentarsi compatta davanti agli elettori.

“Prendiamo atto con rammarico che in diversi contesti il centrodestra rimane diviso, e certamente non per responsabilità nostra. Adesso resta da chiarire il quadro politico nel comune di Carini, con l’auspicio che almeno lì si possa arrivare a una sintesi e presentarsi uniti davanti agli elettori.”

Unità o isolamento

Figuccia chiude con un messaggio che suona come un ultimatum velato a tutti coloro che, all’interno della coalizione, antepongono le proprie ambizioni all’interesse comune. Tenere unito il centrodestra resta la priorità dichiarata della Lega, ma chi sceglie l’arroganza, avverte il deputato, pagherà un prezzo politico preciso: la solitudine.

“Tenere unito il centrodestra è la nostra priorità, ma nessuno pensi di indossare l’abito dell’arroganza: rischierebbe di restare nudo e isolato. La nostra comunità politica pretende rispetto e noi faremo valere ovunque le nostre idee e le nostre ragioni.”

Parole che fotografano un centrodestra siciliano ancora alla ricerca di se stesso, diviso tra ambizioni personali e la necessità di costruire un fronte comune capace di competere. Il voto si avvicina, e il tempo per ricucire gli strappi si sta esaurendo.

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