Politica

Figuccia: “Consulta delle Culture strumentalizzata dal sindaco Orlando”

Angelo Figuccia

“La Consulta delle Culture è soltanto fumo negli occhi, strumentalizzata dal sindaco Orlando”. Lo afferma Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-MPA a Sala delle Lapidi, che prosegue: “Prima di organizzare le lobby di pochi eletti di migranti che accedono alle sfere di potere con la complicità delle istituzioni, credo che sia necessario creare presidi e strumenti per migliorare la qualità della vita degli immigrati in città.

A cominciare da una seria lotta alla prostituzione e alla tratta degli esseri umani, che vede ogni giorno trasformare il Parco della Favorita in un immondo mercato all’aria aperta di ragazze e donne costrette a vendere il proprio corpo per pochi euro. Per non parlare delle condizioni da Terzo Mondo in cui sono costretti a vivere migliaia di immigrati in gran parte del centro storico, dove edifici sventrati dalle bombe della Seconda guerra mondiale sono stati malamente adattati ad abitazioni, dove il degrado regna sovrano, con il quotidiano rischio di crolli che potrebbero provocare decine di vittime. Come se non bastasse, spesso questi disperati diventano preda della criminalità organizzata, che li sfrutta in svariati modi, da posteggiatori abusivi a spacciatori di droga oppure “sentinelle” del territorio.

A fronte di circa 20 mila immigrati che risiedono regolarmente nella nostra città, secondo alcune stime vivono a Palermo oltre cento mila irregolari che non hanno alcuna assistenza: invece di spendere 50 mila euro per queste elezioni che rischiano di essere appannaggio di alcune lobby, il Comune poteva spenderli meglio con interventi mirati. Inoltre, voglio ricordare al sindaco che Palermo è capofila del distretto socio-sanitario n. 42, dentro il quale c’è anche il Comune di Lampedusa: ma, in questi giorni di drammatica emergenza nell’isola pelagica, l’amministrazione Orlando ha brillato per il suo silenzio e la sua ignavia.

Non sarebbe stato più opportuno rinviare ad altra data queste elezioni, che gran parte dei migranti non vuole, e spendere queste somme per fronteggiare l’emergenza che è sotto gli occhi di tutti? Probabilmente, il Palazzo Cefalà, designato come sede della Consulta, potrebbe essere destinato a centro di prima accoglienza per chi richiede asilo”.

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