Arte e Cultura

Fideles, la mostra fotografica di Francesco Seggio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato di Francesco Seggio.

Venti anni fa circa, sono stato in giro per le Madonie, con un fondale ed un apparecchio fotografico a ritrarre la gente. Ritratti in posa, ma spontanei allo stesso tempo. I soggetti non erano stati avvisati della mia presenza, li ho fotografati con i loro abiti giornalieri, i visi giornalieri, gli atteggiamenti giornalieri…

Il risultato è stato, secondo il mio parere, interessante. È diventato oggi , una ricerca antropologica, della serie ” come eravamo “. Ho seguito i riti religiosi in Sicilia per tanti anni e ne ho fatto una mostra che è stata esposta al Museo del Palazzo Branciforte a Palermo, a Stoccarda al Museo Delle Arti Religiose, a Carini nel Castello Dei  La Grua. Immagini di reportage concentrati sopratutto nel periodo Pasquale, le cosiddette processioni dei misteri.

Dopo le mostre  non volevo ritornare più sull’argomento . Il ciclo si era chiuso, esecuzione sviluppo ed esposizione. Ritornarci su, non mi stimolava affatto. Penso sia un problema comune, per uno scrittore, pittore, musicista, fotografo etc, riprendere un argomento già trattato ed esposto. Un paio di anni fa però ho avuto un ” intuito ” che mi ha portato di nuovo a fotografare la fede dei siciliani. Le immagini , questa volta , non dovevano essere di reportage , bensì ritratti dei fedeli durante le evocazioni religiose. Ho ripreso i miei fondali e li ho fotografati con una nuova tecnica .Le immagini sono state realizzate per strada, tra i vicoli Siciliani.

Apparentemente sembrano fatte in studio, in quanto la tecnica è propria da sala posa, ma da un esame più attento ci si rende conto che sarebbe stato quasi impossibile realizzarli con la spontaneità dei soggetti raffigurati. Bambini iniziati ad una vocazione che sta nascendo, soggetti appartenenti a particolari confraternite, centurioni in costumi, musicisti delle bande musicali a seguito, battitori eternamente presenti a scandire il ritmo. E poi preti, fedeli, organizzatori…

Mi sono ispirato molto ai pittori del 1600 circa, Rembrandt, Caravaggio, Vermeer, Artemisia Gentileschi…la luce essenziale e quasi sempre laterale, pone il soggetto protagonista. L’osservatore non ha distrazioni. Le inquadrature sono classiche , come lo sono quelle dei pittori di cui prima. La scelta del colore è d’obbligo ! Le stampe, 70×100 per dare maggiore risalto al ritratto, sono chimiche, con particolare attenzione alle densità delle tinte, per dare il giusto equilibrio. Le foto esposte sono una ventina.

Nota di fine pagina.
Amo il ritratto perché mi piace osservare la gente. Ho un profondo rispetto per l’uomo nelle sue diversità . Devo dire che c’è poca diffidenza nel farsi fotografare, il messaggio è libero da reticenze e retoriche persuasioni, la semplicità dei nostri sguardi comunicano senza malintesi. Un assistente che mi segue con il mio solito fondale ed un flash essenziale è tutto ciò che mi serve.

Note biografiche di Francesco Seggio

Nasce a Palermo il 09/06/1961 ed è fotografo di prima generazione , i suoi genitori sono di estradizione contadina. Scopre la fotografia a 24 anni e da quel momento e’ un amore che non si esaurisce. Nel 1986 espone al D.l.f di Palermo con il tema ” Ricerche cromatiche nel ritratto ” Nel 1989 presenta la mostra ” Il Mondial Folk ” in occasione del Montepellegrino Festival. Nel 1990 presso il Grand Hotel Des Palmes a Palermo espone la prima mostra sul ” Ritratto di Matrimonio ” che verra’ ripresentata ( sempre con immagini inediti ) dal 1992 al 1999.

Nel 1994 presso la fondazione ” Lauro Chiazzese ” della Cassa di Risparmio a Palermo, espone la mostra ” I segni della fede “. Nel 1995 la mostra ” Le madonie per immagine ” diventa itinerante e presentata a Castelbuono, Polizzi Generosa, Caltavuturo, Geraci Siculo, Ganci e Petralia Soprana. Nel 1996 in occasione di ” Arte in Piazza ” espone a Palermo ” Ritratti Comuni ” Nel 2001 in occasione della ” Fiera dello Stretto ” a Messina presenta ” i Misteri Pasquali “. Nel 2007 a Stoccarda presenta ed espone ” Riti religiosi in Sicilia “, la stessa mostra verra’ esposta nel 2008 al Castello La Grua a Carini. Nel 2009 a San Cipirello presso il centro Polifunzionale viene esposta la mostra ” San Cipirello, storia paesaggio e tradizione ”

Nel 2012 presso L’Accademia Illuminotecnica a Palermo espone “Sensazioni Dinamiche” immagini sul Tango tra i vicoli di Ballarò . Nel 2013 espone a Castelbuono ( Sicilia ) ” Fedeli ” in occasione della mostra sulla fotografia contemporanea ” Diffrazioni “. Ancora nel 2013 con la mostra ” RISPETTO , cento facce contro l’intolleranza ” a Palazzo Steri ( PA ) con il patrocinio internazionale dell’UNHCR . Nel 2014 espone allo spazio NEU ( NOI )  a Palermo ” NOBILITA “. Nel 2014 espone alla Real Fonderia ( PA ) in una collettiva per ” RUMOR IDOLI ”

È stato invitato per dei workshop in tutta Italia come Master Kodak.
Partecipa volentieri agli incontri con fotoamatori negli inviti che si susseguono.

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