La Sicilia ospita il Festival Lirico dei Teatri di Pietra: oltre 40 eventi tra i siti archeologici dell’isola
Verdi, Mozart, Einaudi e Battiato tra le cavee millenarie dell'isola: la rassegna del Coro Lirico Siciliano torna con la sua edizione più ambiziosa.

Quest’anno l’estate siciliana ha un appuntamento in più con cui fare i conti. L’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana ha ufficialmente riconosciuto il Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026 come manifestazione di grande richiamo turistico, inserendola nel calendario regionale dedicato agli eventi capaci di attrarre flussi dall’intera penisola e dall’estero. Un sigillo che premia otto anni di lavoro del Coro Lirico Siciliano e trasforma la rassegna in uno strumento di promozione territoriale a tutti gli effetti.
La programmazione prende il via il 12 luglio e si chiude il 18 settembre 2026 con oltre quaranta appuntamenti distribuiti tra le cavee e i parchi archeologici più significativi dell’isola. Il tema dell’edizione è “Accarezzare Eternità”, un filo conduttore che richiama il dialogo continuo tra la musica e la pietra millenaria su cui si svolgono gli spettacoli. Le edizioni precedenti hanno già superato le 70.000 presenze complessive, a conferma di un format che funziona e che cresce.
Al centro del cartellone 2026 c’è la produzione del Nabucco di Verdi, allestimento con cast internazionale che calcherà i palcoscenici del Teatro Greco di Siracusa, di Tindari e di Taormina. Ma il festival non si esaurisce nell’opera classica: il programma include la prima esecuzione assoluta del “Requiem di Mozart: L’Opera del Fuoco”, pensata per luoghi di forte suggestione come il Teatro Andromeda e il Tempio di Hera a Selinunte. Prima ancora, a Monte Jato andrà in scena l’anteprima civile “Lu scrusciu di l’anima”, titolo in siciliano che già da solo dice molto sull’intenzione di radicamento nel territorio.
La stagione prevede anche serate dedicate alle colonne sonore di Ennio Morricone e Hans Zimmer, al minimalismo di Ludovico Einaudi e un omaggio per gli ottant’anni dalla nascita di Franco Battiato, artista la cui eredità è intrecciata profondamente con la cultura siciliana.
“I teatri di pietra non sono semplici quinte sceniche, ma spazi vivi di una memoria universale. Questo riconoscimento certifica la nostra missione: valorizzare l’immenso patrimonio storico dell’isola attraverso la purezza della grande musica.”— Francesco Costa, direttore artistico del Festival
Costa sottolinea come il festival non punti soltanto al pubblico già appassionato di lirica, ma a chiunque voglia vivere un’esperienza che unisce storia, paesaggio e musica in un unico momento. Ed è proprio questa capacità di parlare a platee diverse che ha convinto la Regione a sostenere la manifestazione come leva di sviluppo turistico, non solo come evento culturale fine a se stesso.
Con quasi due mesi e mezzo di programmazione, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra diventa quest’anno la spina dorsale dell’estate culturale siciliana. Biglietti e calendario completo degli eventi sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Coro Lirico Siciliano.





