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Cudduri, lenticchie nere e idioma leonfortese: la Festa dell’Identità Siciliana sceglie Leonforte

Un weekend di approfondimenti storici, escursioni agricole, devozione popolare e musica dal vivo per riscoprire chi siamo e da dove veniamo

CULTURA E TRADIZIONE

Leonforte ospita la Festa dell’Identità Siciliana: due giorni tra storia, sapori e tradizioni dei Monti Erei

Il 16 e 17 maggio 2026 la città ennese accoglie la quarta edizione dell’appuntamento dedicato alla cultura, alla lingua e all’identità del popolo siciliano

Leonforte si prepara ad aprire le proprie porte a un evento che, giunto alla quarta edizione, è diventato un riferimento per chi crede che l’identità siciliana non sia soltanto memoria, ma patrimonio vivo da difendere e tramandare. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 la Festa dell’Identità Siciliana sbarca per la prima volta tra i Monti Erei, grazie al lavoro del delegato locale Fabio D’Angelo e al patrocinio gratuito del Comune.

La scelta di Leonforte non è casuale. Il borgo ennese porta con sé secoli di storia, una lingua propria — l’idioma leonfortese — e prodotti agricoli di eccellenza che raccontano un legame profondo tra uomini e territorio. Un terreno fertile, in tutti i sensi, per un evento che vuole fare del radicamento culturale un atto consapevole.

Sabato mattina: storia, lingua e la famiglia Branciforti

La prima giornata prende il via alle 10:00 a Villa Bonsignore, dove la moderatrice Eliana Esposito introduce i saluti del Sindaco Piero Li Volsi e dell’Assessore Sabrina La Ferrara. Al centro dei lavori mattutini ci sono la storia di Leonforte e la grande famiglia Branciforti — che della città fu artefice — insieme a un approfondimento sulla lingua siciliana e sull’idioma leonfortese, espressione viva di una comunità che ha saputo custodire la propria voce nel tempo.

Arte, territorio e la magia della Gran Fonte

Nel pomeriggio di sabato, dalle 16:00 all’Ecomuseo, il programma si apre al rapporto tra arte, innovazione e territorio. La giornata si chiude alle 19:15 con una visita alla Gran Fonte e al Giardino delle Ninfe, uno dei monumenti più suggestivi della Sicilia interna: ventiquattro cannoli di pietra intagliata, voluti dai Branciforti nel Seicento, che ancora oggi segnano il cuore della città.

Domenica tra i campi: la pesca IGP, la fava larga e la lenticchia nera

La domenica comincia all’alba con il Mercatino dei Coltivatori Diretti a Villa Bonsignore dalle 08:00. Alle 10:00 Salvatore Manna racconta la Pesca IGP di Leonforte, la Fava Larga e la Lenticchia Nera, due presidi del gusto che crescono su questi altipiani da secoli. A seguire, i partecipanti scendono in campo — letteralmente — per un’escursione tra i favieti e la raccolta diretta: un’esperienza che trasforma la conoscenza in esperienza sensoriale.

Festa dell'Identità Siciliana 2026 a Leonforte | 16-17 maggio

L’Altara di San Giuseppe, i cudduri e la festa popolare

Il pomeriggio domenicale, alle 16:00 a Villa Bonsignore, porta in scena una delle tradizioni più radicate della devozione popolare siciliana: l’Altara di San Giuseppe. Subito dopo, il laboratorio dei cudduri — i pani rituali intrecciati che decorano le tavole votive — invita grandi e piccoli a sporcarsi le mani di farina. La festa si chiude con canti popolari, folklore e lo spettacolo musicale voce e chitarra di Sciara, presentati da Irene Varveri. Alle 20:00 segue l’inaugurazione della Tavolata di San Giuseppe, momento conviviale per eccellenza.

A tavola con fave e lenticchie nere: il pranzo all’agriturismo

Domenica a mezzogiorno il momento conviviale si sposta all’Agriturismo Villa Artemide, dove un pranzo a costo fisso celebra i prodotti tipici leonfortesi con un menù a base di fave e lenticchie nere. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata al numero +39 339 570 80 18.

Due giorni per tornare a casa. Non perché si sia andati via, ma perché certe storie — quelle cucite nel pane, nelle pietre e nelle parole — meritano di essere rilette con gli occhi aperti. Leonforte aspetta.

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