Politica

Ferrandelli si “incazza” col centrosinistra

Fabrizio Ferrandelli (foto da internet)

“Nella notte tra venerdì e sabato in commissione bilancio si è cercato di affondare la speranza per gli ex Pip della cooperativa Social Trinacria. Invece di un contratto, di un sostegno a 3.100 lavoratori, si è pensato di concedere loro un sussidio. Questo non è il centrosinistra che voglio costruire. Se le condizioni sono queste, se la strada da seguire è la macelleria sociale, sono pronto a trarre le conseguenze dovute”. Il deputato regionale del Partito democratico Fabrizio Ferrandelli va all’attacco della maggioranza di cui fa parte sulla manovra in discussione all’Ars.

Il centrosinistra – spiega Ferrandelli – è nato per difendere le esigenze delle fasce più deboli. A quale prezzo la maggioranza che sostiene Rosario Crocetta deve perseguire il pareggio di bilancio? Sulla pelle di 3.100 famiglie e sulle altre categorie socialmente più deboli ?. Combattere la cattiva gestione – prosegue – è certamente un obiettivo, ma questa strada va percorsa stando attenti alle esigenze delle famiglie. Penso alle altre questioni sul piatto: le comunità di disagio psichico o il mondo della formazione professionale non possono essere abbandonati a loro stessi.

Per garantire, ad esempio, un contratto fino a dicembre ai 3.100 ex Pip della cooperativa Social Trinacria – propone – servono altri 9 milioni. Piuttosto che chiederlo a 3.100 famiglie facciamolo noi politici, questo sacrificio: tagliamo le indennità aggiuntive di carica, tagliamo le auto blu come propone il Movimento 5 Stelle, eliminiamo gli sprechi, tagliamo del 50% i capitoli degli assessorati e della macchina burocratica. In più diminuiamo i trasferimenti alle società al tracollo, accentriamo gli acquisti e i costi, internalizziamo servizi e rivediamo i tagli all’ex tabella h per finanziare le emergenze sociali. Ci si attivi per ridurre i finanziamenti ed attivare politiche virtuose per coprire attività e la gestione con i fondi infrastrutturali. Questo è il centrosinistra che voglio. – conclude – Non mi sento di condividere il percorso di un centrosinistra che fa altro”.

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