Politica

Ferrandelli presenta ddl riforma Commissione Antimafia

“E’ il momento di procedere ad una riforma della legge istitutiva della Commissione antimafia con l’obiettivo, innanzitutto, di conferirle maggiore autorevolezza e di potenziarne la capacità operativa”. Lo dice il deputato regionale del Pd e vicepresidente della Commissione regionale Antimafia, Fabrizio Ferrandelli che ha presentato un ddl di Riforma della legge istitutiva della Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia. Il testo stamattina sarà esaminato dalla stessa commissione Antimafia.

“La legge del ’91 che ha istituito la commissione – aggiunge – ha avuto il grande merito di sottolineare che è compito della pubblica amministrazione operare le per la trasparenza e rendersi impermeabile a qualsiasi infiltrazione criminale, ma a quasi 23 anni dalla sua approvazione i risultati in ordine all’efficacia e all’operatività sono stati, purtroppo, inferiori alle aspettative”.

Per evitare che commissione “diventi un organismo sterile, incapace di esercitare le proprie importanti prerogative”, Ferrandelli individua in 5 articoli una riforma che consente, se approvata, “di intervenire direttamente, nell’esercizio del proprio potere di inchiesta e vigilanza, nei confronti di quegli enti che non rimuovano le irregolarità riscontrate, con la possibilità di proporre all’Assessore regionale competente la nomina di un commissario ad acta che compia gli atti omessi per il ripristino della legalità”.

La riforma proposta dal deputato del Partito Democratico prevede anche l’obbligo dei direttori generali degli assessorati regionali “di relazionare annualmente alla Commissione, anche per iscritto, sull’applicazione delle leggi statali e regionali concernenti la lotta alla mafia con riferimento a tutte le disposizioni che riguardano le attività di competenza”.

“La Commissione, inoltre, potrà svolgere apposite sedute con personalità in possesso di specifiche competenze professionali e scientifiche nel campo della sicurezza e della prevenzione del crimine, per monitorare il territorio regionale individuando le zone maggiormente esposte a fenomeni di criminalità mafiosa e verificando la validità e l’incidenza degli interventi legislativi ed amministrativi operati dalla Regione”.

Il ddl prevede anche la decadenza della Commissione qualora sia omessa la relazione annuale sull’attività svolta. “Questa norma – dice Ferrandelli – serve a stimolarne l’attività e a rendere più cogenti le disposizioni dell’articolo 3 della legge istitutiva, che conferisce alla Commissione poteri molto significativi come quelli di vigilanza e di indagine sulle attività dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo, nonché di vigilanza sulla regolarità delle procedure e sulla destinazione dei finanziamenti erogati dalla pubblica amministrazione regionale”.

La seconda parte del presente disegno di legge detta, infine, linee per lo sviluppo e la diffusione di una autentica cultura della legalità, con la consapevolezza che essa vada costruita a partire dai percorsi formativi dell’individuo. “E’ necessario, in tale ottica, – conclude Ferrandelli -restituire alla scuola, che ha il dovere primario, insieme alla famiglia, di istruire, educare e formare i futuri cittadini, il suo ruolo di socializzazione e di confronto attraverso processi di riflessione e di consolidamento dei valori di democrazia, solidarietà, onestà”.

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