Femminicidi, Caronia: “Investire sulla prevenzione del disagio psichico”
Al convegno a Palazzo Reale la testimonianza della mamma di Sara Campanella: "La salute mentale è l'arma più rapida contro la violenza di genere"

La violenza contro le donne assume forme sempre più difficili da riconoscere. Ne ha parlato Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati e presidente della commissione Biblioteca dell’Ars, durante il convegno “Oltre il cliché: come riconoscere e prevenire il nemico invisibile. Nuove forme, stesse radici nella violenza di genere” che si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Reale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di Maria Concetta Zaccaria, mamma di Sara Campanella e presidente dell’associazione intitolata alla figlia. Sara, studentessa di Misilmeri del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, è stata uccisa il 31 marzo scorso dal collega Stefano Argentino.
“L’uccisione di Sara Campanella sorprende tutti, perché l’assassino non era l’ex fidanzato o l’ex compagno, ma uno sconosciuto che aveva deciso che un ‘no’ doveva diventare un ‘sì'”, ha dichiarato Caronia. “La violenza contro le donne oggi si nasconde in comportamenti che la narrazione comune fatica a decifrare. Segnali psicologici, relazionali, emozioni distorte che soltanto i professionisti riescono a decifrare”.
La deputata ha rilanciato l’appello della madre di Sara: “Come ha sottolineato la mamma di Sara, oltre alle famiglie, alle scuole e agli oratori, oggi bisogna investire sulla salute mentale, perché prevenire il disagio psichico può diventare l’unica e la più rapida arma da mettere in campo per affrontare il problema dei femminicidi”.
L’appello che emerge da Palazzo Reale è chiaro: servono strumenti nuovi per riconoscere segnali che solo professionisti della salute mentale possono intercettare. Un cambiamento culturale che passa attraverso la prevenzione e il sostegno psicologico, per impedire che il disagio si trasformi in tragedia.







