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Favignana: abbandonato il progetto per una centrale a gasolio. Via libera all’energia alternativa

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Favignana, la società Sea ritira il suo progetto per una nuova centrale elettrica a gasolio e si da il via alla produzione di energia alternativa.

E’ stata la stessa società a chiedere all’Amministrazione comunale, che aveva espresso il proprio “no” all’impianto, di sospendere l’iter amministrativo per il trasferimento della centrale elettrica da contrada Madonna a contrada Mustazzello-Fossafelle.

Era prevista per l’8 aprile una riunione del consiglio regionale avente all’ordine del giorno la variante urbanistica necessaria ad autorizzare l’area. Il rischio era che la maggioranza, contraria alla nuova centrale, bocciasse la proposta mentre l’assessore regionale al territorio e ambiente approvasse la variante in via sostitutiva per “interesse pubblico preminente”. Rischio scongiurato nel momento in cui si è deciso di porre fine alla possibilità di realizzare un impianto industriale a gasolio nel terreno della Selma srl, proprietaria della Sea, inserito in una delle zone più belle dell’isola e tutelata dal Piano paesaggistico e dell’Area marina protetta delle Egadi.

Il progetto prevedeva la realizzazione di una mega centrale elettrica da 25 megawatt con capannoni industriali in cemento armato, silos, serbatoi, strade, sala macchine a due piani con sette generatori a gasolio e tre fumaioli da 15 metri ciascuno. Il  sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto si era opposto alla centrale puntando, invece, all’energia alternativa con l’obiettivo di far diventare le tre isole “green”. Anche i cittadini favignanesi e gli abitanti della zona si erano opposti definendo l’impianto un nuovo “economostro”.

La Società che produce energia elettrica per l’intera isola di Favignana elaborerà un nuovo progetto che prevede l‘utilizzo di fonti non inquinanti. “Questa società – scrive la Sea in una nota ufficiale indirizzata al sindaco – intende venire incontro alle esigenze dell’amministrazione per un maggiore utilizzo in sede progettuale delle fonti di energia alternativa”.

Esprimiamo apprezzamento per la decisione della Sea – ha detto il sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto – adesso avremo modo di approfondire ogni ulteriore aspetto tecnico in considerazione anche delle nuove normative e delle nuove strategie sulla produzione dell’energia elettrica nelle isole minori. Possiamo così proseguire, insieme alla società elettrica, il percorso intrapreso da qualche anno con l’obiettivo di far diventare Favignana e le Isole Egadi “Green”, così come ci chiede la norma, la sensibilità dei cittadini verso questi temi e la comunità che nel turismo e nelle opportunità legate all’utilizzo delle rinnovabili può trovare ulteriore elementi di sviluppo”.

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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