Scicli, apre il centro per combattere le dipendenze: Faraoni inaugura sei nuove strutture
L'assessore: "Riconciliamo il servizio sanitario con i cittadini". Assunti 25 operatori

SANITÀ
Faraoni inaugura il centro dipendenze di Scicli
L’assessore regionale ha presentato una serie di nuove strutture sanitarie nel Ragusano, dal centro di pronta accoglienza ai reparti di terapia intensiva
Una giornata dedicata al rafforzamento della sanità territoriale nel Ragusano. L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha inaugurato ieri mattina il centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli e visitato una serie di nuove strutture sanitarie attivate o potenziate nel territorio.
“Presentiamo una serie di nuove strutture che devono anche essere veicolo di riconciliazione tra il servizio sanitario e la gente”
Il nuovo centro dipendenze
Il centro di pronta accoglienza (Cpa) di Scicli nasce in attuazione della legge regionale 26/2024 sulle dipendenze patologiche. La struttura si estende su una superficie di 650 metri quadrati ed è dotata di 12 posti letto, garantendo assistenza riabilitativa 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Al taglio del nastro erano presenti anche il prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, e il direttore sanitario Sara Lanza. L’apertura del centro ha consentito l’assunzione a tempo determinato di 25 unità di personale grazie alle risorse del Pnes 2021-2027. Nel dettaglio: sei infermieri, tre psicologi, due tecnici della riabilitazione psichiatrica, sei operatori socio-sanitari, un educatore professionale e un assistente sociale.
Territorio e pronto soccorso
“Abbiamo inaugurato il centro di pronta accoglienza di Scicli, che consentirà di assicurare un’assistenza riabilitativa alle persone vittime di dipendenze patologiche, fronte su cui il governo Schifani è impegnato attivamente su tutto il territorio della Sicilia”
Faraoni ha poi affrontato il tema della carenza di personale:
“La ricerca di personale medico e sanitario è continua perché come sappiamo il problema del reclutamento è nazionale, se non internazionale. All’interno della sanità pubblica, però, abbiamo sufficienti risorse per riorganizzare le strutture, in modo che il territorio abbia la capacità di accogliere la domanda sanitaria di più bassa complessità senza che il cittadino si rivolga al pronto soccorso”.
Il tour nelle strutture ragusane
La visita istituzionale è proseguita a Modica con l’inaugurazione del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore-Baglieri, dotato di 10 posti letto (otto ordinari e due in isolamento), realizzato con un investimento di quasi 4,2 milioni di euro.
Faraoni ha poi visitato il reparto di radioterapia oncologica del presidio ospedaliero Maria Paternò Arezzo, potenziato con nuovi acceleratori lineari grazie a un investimento complessivo di oltre 6,6 milioni di euro tra fondi statali e Pnrr.
Il programma ha incluso anche l’inaugurazione della casa della comunità di Chiaramonte Gulfi, realizzata con un finanziamento Pnrr di 1,4 milioni di euro, e di quella di Vittoria, finanziata con 1,2 milioni. Sempre a Vittoria, l’assessore ha infine visitato il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Guzzardi, con otto posti letto, realizzato grazie a un investimento di quasi 4 milioni di euro.