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Fanno prostituire la figlia 12enne in cambio di prodotti alimentari e ricariche telefoniche

carabinieri-archivio

Catania, facevano prostituire la figlia 12enne con un amico di famiglia e da uno zio entrambi cinquantenni in cambio di buste piene di prodotti alimentari o ricariche telefoniche. La storia è maturata in un contesto economico e sociale degradato di Catania dove i carabinieri della compagnia Fontanarossa hanno arrestato i due uomini che abusavano della minorenne e i genitori della bambina, che sono stati posti ai domiciliari.

Gli incontri, “agevolati” dai genitori, avvenivano spesso nella cameretta della piccola. La denuncia all’Arma è arrivata da una parente della dodicenne dopo aver trovato Sms a sfondo erotici nel cellulare della piccola scoprendo che il destinatario era un adulto.

La bambina è stata tolta ai genitori e affidati a dei parenti. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip Flavia Panzano e ipotizza i reati di concorso in prostituzione minorile e atti sessuali aggravati dall’avere agito contro una ragazza che ha meno di 14 anni. L’amico e lo zio della piccola sono stati condotti in carcere da carabinieri della compagnia Fontanarossa di Catania. La madre e il padre posti agli arresti domiciliari.

Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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