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“Invalido al 100%” girava in auto e comprava droga. Condannato a 26 anni

Per anni ha ingannato Inps e giudici, ora torna in carcere

DEGRADO

Dalla sedia a rotelle all’auto: la doppia vita del condannato

Un 49enne di Mazara del Vallo percepiva la pensione d’invalidità con indennità di accompagnamento pur essendo perfettamente in grado di muoversi. Gli agenti lo hanno pedinato e documentato undici evasioni.

Per dodici anni ha convinto tutti di non riuscire a stare in piedi senza una sedia a rotelle. La polizia di Trapani e di Mazara del Vallo ha smontato questa storia pezzo per pezzo, con settimane di appostamenti e pedinamenti. Il risultato: un 49enne mazarese, condannato in via definitiva a 26 anni per traffico internazionale di droga, è tornato in carcere.

La doppia vita del “paralizzato”

L’uomo era ai domiciliari perché l’Inps di Trapani lo aveva dichiarato invalido civile al 100% per una paraparesi, una forma di paralisi parziale agli arti inferiori. Aveva dichiarato di essere impossibilitato a camminare senza ausili e di non poter svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Sulla base di questa diagnosi, i tribunali lo avevano ritenuto incompatibile con il regime carcerario, e lo Stato gli riconosceva una pensione d’invalidità con indennità di accompagnamento.

Ma fuori dalle mura di casa, l’uomo era tutt’altra persona. Gli investigatori lo hanno ripreso mentre si alzava autonomamente, saliva rampe di scale con agilità e, in almeno un’occasione, si metteva alla guida di un’automobile.

Undici evasioni documentate, tutte verso la stessa casa

Non si trattava di uscite sporadiche o casuali. Gli agenti hanno documentato undici evasioni: ogni volta, senza preavviso alle forze dell’ordine e senza alcun motivo giustificato, il 49enne lasciava l’abitazione e si dirigeva sempre verso la stessa destinazione, una casa di spaccio dove acquistava sostanze stupefacenti. Un comportamento sistematico che ha permesso agli investigatori di costruire un quadro probatorio solido e circostanziato.

L’indagine tra Trapani e Mazara

L’operazione è il risultato della collaborazione tra la Questura di Trapani e il Commissariato di Mazara del Vallo. I servizi di osservazione e pedinamento hanno consentito di raccogliere prove concrete, immagini e testimonianze che smentiscono in modo netto le condizioni di salute dichiarate dall’uomo. Alla fine delle indagini, il 49enne è stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari e la misura cautelare è stata revocata: è tornato in carcere.

Il caso solleva questioni che vanno oltre il singolo episodio: un condannato per traffico internazionale di droga ha aggirato per anni sia il sistema giudiziario sia quello previdenziale, ricevendo benefici cui non aveva diritto mentre continuava, stando alle indagini, a frequentare ambienti legati allo spaccio. Le autorità valuteranno ora se procedere anche per frode nei confronti dell’Inps.

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