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Crisi abitativa. Falcone: “Forza Italia ha voluto il taglio IVA sull’edilizia. Ora la Commissione passi dalle parole ai fatti”

Il Parlamento europeo approva la prima Risoluzione sulla crisi abitativa: misure mirate anche per le regioni insulari del Sud come Sicilia e Sardegna

CRISI ABITATIVA

Falcone: “Meno burocrazia e taglio IVA sugli investimenti per aumentare l’offerta di alloggi in Europa”

Il Parlamento europeo approva il primo storico report sulla crisi abitativa: l’eurodeputato siciliano rivendica l’impronta di Forza Italia nella Risoluzione, con misure mirate per le regioni insulari come Sicilia e Sardegna

La crisi della casa è diventata una delle emergenze più sentite dai cittadini europei, dalle metropoli del Nord fino alle isole del Mediterraneo. Strasburgo ha risposto con un documento senza precedenti, e la Sicilia ha avuto voce in capitolo.

Marco Falcone, eurodeputato di Forza Italia e vice capo delegazione azzurra nel Gruppo PPE, ha partecipato direttamente alla stesura del report approvato oggi dall’Eurocamera nell’ambito della Commissione speciale HOUS, il primo organo parlamentare europeo dedicato interamente alla crisi abitativa.

Un anno e mezzo di lavoro per fotografare una crisi che riguarda milioni di europei

“In un anno e mezzo di lavoro abbiamo analizzato in profondità una crisi che riguarda milioni di cittadini europei. Un punto è emerso con chiarezza: sull’housing non esiste una soluzione unica valida per tutti. Le esigenze delle grandi città del Nord Europa sono diverse da quelle delle aree rurali, montane e soprattutto insulari del Sud, dove il tema della casa si intreccia con lo spopolamento e con la tenuta sociale delle comunità”

Una lettura che mette al centro le specificità territoriali, e che per la Sicilia e la Sardegna si traduce in un riconoscimento esplicito: le regioni insulari hanno bisogno di strumenti su misura, capaci di affrontare contemporaneamente la carenza di alloggi e il progressivo svuotamento demografico dei territori.

Le due direttrici: meno regole e meno tasse sugli investimenti edilizi

Il report approvato a Strasburgo porta, secondo Falcone, una firma riconoscibile. “Nel report abbiamo puntato su due direttrici precise”, spiega l’eurodeputato: semplificare il quadro normativo e introdurre misure di detassazione degli investimenti”.

Tra le misure più concrete figura il taglio dell’IVA sugli interventi edilizi per l’housing, una proposta che la delegazione di Forza Italia ha sostenuto con forza e che è riuscita a far inserire nel testo finale della Risoluzione. L’obiettivo è liberare risorse private e stimolare nuovi investimenti nel settore, sia attraverso nuove costruzioni sia attraverso la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente.

Mercato e istituzioni: un nuovo patto per rispondere alla domanda di case

“Oggi più che mai occorre liberare nuove risorse e stimolare l’iniziativa privata, costruendo un nuovo patto tra mercato e istituzioni pubbliche”.

Una visione che punta a superare l’approccio esclusivamente pubblico alla questione abitativa, aprendo spazio a investitori e operatori privati dentro un quadro di regole più snello e incentivante.

Il Parlamento europeo ha tracciato la rotta. Ora l’attenzione si sposta sulla Commissione europea, che dovrà tradurre le indicazioni della Risoluzione in misure concrete. «Tocca alla Commissione europea trasformare queste indicazioni in misure concrete ed efficaci», conclude l’eurodeputato.

Per una regione come la Sicilia, storicamente alle prese con un mercato immobiliare fragile, con i borghi che si svuotano e le città che faticano a garantire abitazioni accessibili, le indicazioni arrivate da Strasburgo aprono uno spiraglio. La partita vera si giocherà nei prossimi mesi, quando le parole del report dovranno diventare politiche reali.

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