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Spaccio e rifiuti all’ex chimica Arenella, il Comune non cede: sostituiti di nuovo i lucchetti

Dopo gli atti intimidatori con la colla attack, arrivano le telecamere di sicurezza e l'impegno a relazionare la Prefettura su quanto accade nell'area dismessa

SICUREZZA URBANA

Ex chimica Arenella, il Comune cambia ancora i lucchetti: “La criminalità vuole che l’area resti fuori controllo, ma non arretriamo”

L’assessore alla Legalità Brigida Alaimo annuncia nuovi interventi e un rafforzamento dei controlli sul sito dismesso, già al centro di episodi intimidatori. In campo anche le telecamere installate dopo un incontro in Prefettura.

Il Comune di Palermo non cede. Nonostante i tentativi di intimidazione subiti nelle settimane precedenti, l’amministrazione comunale ha provveduto a sostituire nuovamente i lucchetti dell’ex chimica Arenella, il sito dismesso che da tempo è diventato punto di riferimento per lo spaccio e per l’abbandono incontrollato di rifiuti. Un intervento che arriva con quella che l’assessore competente definisce «tempestività», e che si inserisce in una strategia più ampia di recupero e presidio dell’area.

Atti intimidatori e colla attack: il segnale che qualcosa dà fastidio

“È evidente che questi interventi di recupero danno fastidio a qualcuno, anche mediante l’utilizzo di sostanze come l’attack”- l’assessore comunale con delega alla Legalità, Brigida Alaimo

Non si tratta di episodi casuali: chi vuole che l’area resti nell’abbandono ha risposto concretamente a ogni tentativo di riportarla sotto controllo pubblico.

Telecamere installate dopo l’incontro in Prefettura

Per fronteggiare la situazione, nella zona sono state installate telecamere di sicurezza, come richiesto durante un incontro convocato in Prefettura. Un presidio tecnologico che si affianca alla sostituzione dei lucchetti e che mira a garantire una sorveglianza continuativa su un’area che, fino ad oggi, è rimasta di fatto fuori dal controllo delle istituzioni.

“Relazionerò alle forze dell’ordine”: l’impegno dell’assessore

L’assessore Alaimo non si ferma all’intervento fisico. “Per il tramite della Prefettura, relazionerò alle forze dell’ordine quanto accade all’interno e all’esterno dell’area dell’ex chimica Arenella”, annuncia. L’obiettivo dichiarato è quello di “rafforzare il livello di attenzione e controllo” su un sito che l’amministrazione intende restituire alla città, anche grazie al progetto europeo Reinventing Cities, che prevede la riqualificazione dell’area attraverso un percorso partecipato e orientato alla sostenibilità.

Un’area che deve tornare a vivere

“La criminalità vuole che l’area resti fuori dal controllo pubblico”, sottolinea Alaimo, ma non intendiamo arretrare”. Parole che tracciano una linea chiara: il Comune considera l’ex chimica Arenella una priorità, non un dossier da rimandare. Il sito, che per anni ha rappresentato uno dei simboli del degrado nella periferia palermitana, è al centro di un piano di recupero che passa anche dalla capacità dell’istituzione di tenere il punto contro chi ha interesse a mantenere il vuoto di legalità.

La vicenda dell’ex chimica Arenella racconta qualcosa di più di un cancello forzato: racconta la fatica quotidiana di chi prova a ricucire i margini di una città, sapendo che ogni passo avanti può essere cancellato nella notte. Ma racconta anche che, almeno stavolta, qualcuno si è presentato il giorno dopo con un lucchetto nuovo.

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