Sanità e lavoro, la Sicilia lancia il 116/117: in campo gli operatori ex Almaviva
Il personale del bacino Contact sarà il primo a essere impiegato per il servizio 116/117. Tamajo: "sostenere l’occupazione e migliorare i servizi"

ARS
Ex Almaviva, priorità per il nuovo servizio 116/117: l’Ars approva l’emendamento
Via libera alla norma che sblocca le assunzioni per il numero delle cure non urgenti attingendo dal bacino dei lavoratori in attesa di ricollocazione.
L’Assemblea Regionale Siciliana ha segnato un punto di svolta per il futuro dei lavoratori ex Almaviva. I deputati hanno approvato l’emendamento che garantisce una corsia preferenziale a questo personale nell’ambito del nuovo servizio 116/117, il numero unico europeo dedicato all’assistenza sanitaria non urgente. La decisione punta a risolvere una crisi occupazionale che da tempo affligge centinaia di famiglie, integrando professionisti già formati in un comparto strategico per la sanità regionale.
Una soluzione rapida per occupazione e sanità
Il meccanismo normativo approvato a Palazzo dei Normanni permette di accelerare l’attivazione del servizio proprio grazie all’impiego di risorse umane già qualificate. Invece di avviare lunghi percorsi di selezione ex novo, la Regione sceglie di valorizzare le competenze del bacino Almaviva Contact. Questa manovra assicura la continuità lavorativa a personale esperto nella gestione delle chiamate e, contemporaneamente, offre ai cittadini siciliani un supporto telefonico efficiente per le cure mediche che non richiedono l’intervento del pronto soccorso.
L’Assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha accolto con entusiasmo il voto dell’aula: “Esprimo grande soddisfazione per questo risultato perché si tratta di una risposta concreta per tanti lavoratori che aspettavano un’opportunità. È un segnale importante di attenzione verso chi ha già esperienza e competenze”.
Il valore dell’esperienza nel servizio pubblico
L’integrazione degli operatori nel numero 116/117 rappresenta una scelta di efficienza amministrativa. L’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di far partire il centralino nel minor tempo possibile, rispondendo alle esigenze di assistenza del territorio siciliano.
“Con questo emendamento – ha aggiunto Tamajo – riusciamo a mettere insieme due obiettivi: da un lato dare lavoro, dall’altro rendere operativo in tempi più rapidi un servizio utile per i cittadini”.
Il percorso tracciato dal governo regionale guarda ora ai passaggi tecnici necessari per rendere effettive le assunzioni. Si attende la pubblicazione delle procedure che definiranno l’ingresso dei lavoratori nella nuova struttura operativa.
“Continueremo a lavorare in questa direzione – conclude l’assessore – per sostenere l’occupazione e migliorare i servizi sul territorio”.
La Sicilia compie così un passo avanti nella gestione delle crisi aziendali, trasformando una criticità sociale in una risorsa per il benessere collettivo. La stabilizzazione di questo personale rimane al centro del dibattito politico come pilastro per la tenuta del tessuto produttivo isolano.



