A Erice nasce la prima scuola Internazionale su IA e diritto
La Fondazione Majorana apre i lavori con il CSAIA: 154 premi Nobel sullo sfondo, il futuro della regolamentazione tecnologica al centro

SCIENZE E TECNOLOGIA
Le regole del futuro si studiano a Erice
La Fondazione Majorana apre i lavori in onore di Zichichi con un corso rivolto ai giovani ricercatori, guidato dai docenti del CSAIA tra tecnologia e regolamentazione giuridica
Le antiche mura di Erice tornano a ospitare il pensiero scientifico più avanzato. Dal 26 aprile al 1° maggio 2026, il borgo trapanese è sede della International School on Artificial Intelligence: Technology and Law, promossa dalla «Ettore Majorana» Foundation and Centre for Scientific Culture — l’istituzione fondata dal fisico Antonino Zichichi che in 63 anni ha accolto 154 premi Nobel tra le sue scuole internazionali.
Non è una scuola qualunque
È la prima ad aprire i battenti dopo la scomparsa del professor Zichichi, che aveva costruito Erice come luogo di incontro tra scienza, etica e responsabilità civile. Il tema scelto — la regolamentazione dei sistemi automatizzati di elaborazione del linguaggio e delle decisioni — rispecchia esattamente quella visione: la tecnologia come strumento al servizio dell’uomo e delle istituzioni.
Il corso è diretto da A. Lehmann e da Pier Paolo Maria Menchetti, presidente del Centro Studi Avanzati sull’Intelligenza Artificiale (CSAIA), e si rivolge a giovani ricercatori che vogliono orientarsi in un panorama normativo ancora in costruzione. L’obiettivo è duplice: comprendere le opportunità che le nuove tecnologie aprono in campo giuridico e mappare i rischi — etici, sociali e regolativi — che queste stesse tecnologie introducono.

Il CSAIA porta in aula un comitato scientifico di alto profilo
Tra i docenti figurano Sun Kun Oh, Emanuele Buratti, Francesca Medda, Raniero Chelli, Daniele Pulcini, Anna Pouliou, Ulrika Dellrud, Suany Mazzitelli, Saverio Occhipinti, Daniela Mainenti e Marco Braccioli: un gruppo interdisciplinare che unisce giuristi, ricercatori e specialisti di settore, in linea con la tradizione della Fondazione di costruire ponti tra discipline diverse.
I temi affrontati spaziano dai benefici concreti delle applicazioni in ambito legale fino all’analisi dei comportamenti sociali emergenti, alle regole etiche già codificate e alle lacune normative ancora aperte. Un percorso formativo che non si limita alla teoria: il corso offre strumenti operativi per chi si trova ogni giorno a fare i conti con sistemi decisionali automatizzati, contratti generati da algoritmi e procedure giudiziarie sempre più digitalizzate.
Il successo di questa prima edizione ha già spinto gli organizzatori a pianificare una replica dal 1° al 6 settembre 2026, a conferma dell’interesse crescente per una formazione specializzata che sappia tenere insieme rigore scientifico e consapevolezza giuridica.
Erice ha sempre saputo trasformare la conoscenza in responsabilità. Questa scuola ne raccoglie l’eredità nel momento in cui il mondo ha più bisogno di bussole: non per frenare il progresso, ma per capire dove sta andando e decidere, insieme, dove vogliamo che arrivi.



