Emilio Fede, volto storico della tv italiana, muore a 94 anni
Il giornalista, ex direttore del Tg4 e Tg1, era ricoverato a Segrate
Emilio Fede, giornalista tra i più noti della televisione italiana, si è spento oggi all’età di 94 anni. Ricoverato in una residenza assistenziale per anziani a Segrate, le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime ore.
Fede ha guidato il Tg4 per venti anni, dal 1992 al 2012, ed è stato anche alla direzione del Tg1 e di Studio Aperto, lasciando un segno profondo nel panorama giornalistico nazionale.
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il 24 giugno 1931, Fede iniziò da giovanissimo la carriera giornalistica a Il Momento – Mattino di Roma, dove completò gli studi. Proseguì poi alla Gazzetta del Popolo di Torino come inviato speciale.
Volto noto dell’informazione televisiva italiana, entrò in Rai negli anni ’60: dopo otto anni come inviato speciale dall’Africa, condusse il Tg1 delle 20 dal 1976 al 1981, diventandone direttore dal 1981 al 1983. Successivamente passò in Fininvest, prima alla direzione di Studio Aperto e poi alla guida del Tg4 dal 1992 al 2012. Nonostante le frequenti accuse di parzialità, mantenne la direzione del Tg4 per vent’anni, fino alle dimissioni nel marzo 2012.
Nel 1964 sposò Diana De Feo, figlia di Italo De Feo, allora vicepresidente della Rai, dalla quale ebbe due figlie, Simona e Sveva.
Il mondo dell’informazione ricorda la sua lunga carriera, contraddistinta da incarichi di grande responsabilità e da una presenza costante nelle televisioni italiane.



