Emergenza idrica a Palermo, Giaconia denuncia ritardi e mancanza di trasparenza
Oltre 250.000 utenze ancora in turnazione, mancano risposte chiare sul piano di razionamento

EMERGENZA IDRICA
Giaconia denuncia ritardi e mancanza di trasparenza
Il consigliere del Gruppo Misto critica la gestione dell’acqua e annuncia possibili segnalazioni agli organi regionali
Dopo oltre 16 mesi di turnazioni idriche che interessano circa 250.000 utenze tra famiglie e attività produttive, il consigliere comunale del Gruppo Misto, Massimiliano Giaconia, esprime preoccupazione per la mancanza di chiarezza nella gestione e comunicazione istituzionale sull’emergenza idrica.
“In un momento in cui il Sindaco Lagalla e l’Amministratore Unico di AMAP continuano a parlare di emergenza idrica, e dopo oltre 16 mesi di turnazione che coinvolge circa 250.000 utenze tra famiglie e attività produttive – molte delle quali vivono questa condizione con enormi disagi – esprimo profonda preoccupazione per la persistente mancanza di chiarezza e trasparenza nella gestione e nella comunicazione istituzionale su questo tema”, dichiara Giaconia.
Pur accogliendo positivamente l’annuncio relativo al prelievo idrico dal fiume Oreto, Giaconia sottolinea che né il Sindaco né l’Amministratore Unico di AMAP hanno fornito risposte puntuali all’interrogazione presentata, né hanno chiarito lo stato attuale e le prospettive del piano di razionamento idrico.
L’interrogazione, depositata insieme a tutti i consiglieri e le consigliere di opposizione il 9 dicembre 2025 e formalmente sollecitata il 27 gennaio, non ha ancora ricevuto riscontro, nonostante il termine di 30 giorni previsto dall’art. 43, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), dallo Statuto del Comune e dal Regolamento del Consiglio Comunale di Palermo. «Si tratta di un fatto grave, che lede le prerogative dei consiglieri comunali e il diritto del Consiglio a ottenere informazioni complete e tempestive», aggiunge Giaconia.
Il consigliere avverte che, qualora l’inerzia dovesse persistere, provvederà a segnalare la vicenda all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, affinché siano garantiti il rispetto della normativa vigente e le prerogative del Consiglio Comunale.
Intanto, in data 28 gennaio, un’analoga interrogazione è stata depositata presso l’Assemblea Regionale Siciliana dall’On. Valentina Chinnici.
“La trasparenza nella gestione delle risorse idriche rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini. L’assenza di risposte istituzionali non solo mina la fiducia pubblica, ma contribuisce ad aggravare una situazione già fortemente critica” conclude Giaconia.



