Palermo riapre i rubinetti: addio al razionamento dopo 15 mesi
Amap sospende le turnazioni da lunedì 16 febbraio. I bacini al 51% della capacità dopo le abbondanti piogge invernali

EMERGENZA IDRICA
La decisione di Amap con Regione e Comune: gli invasi al 51% della capacità
Lagalla: “Massimo rispetto per i cittadini”
Dopo oltre un anno di sacrifici, Palermo tira un sospiro di sollievo. Le piogge invernali e gli interventi straordinari riportano l’acqua nelle case senza interruzioni. Ma l’appello resta: non abbassare la guardia.
Da lunedì 16 febbraio Palermo chiude il capitolo del razionamento idrico. Amap ha comunicato la sospensione delle turnazioni che per quindici mesi hanno condizionato la vita di circa 250mila palermitani. La cabina di regia della Regione e il Comune, socio di maggioranza dell’azienda che gestisce il servizio idrico nel capoluogo e in altri cinquanta comuni della provincia, hanno condiviso la decisione.
“Ritengo sia un provvedimento improntato al massimo rispetto dei cittadini. Finalmente si sono create le condizioni per revocare il piano anti-emergenza in vigore ormai da oltre quindici mesi, reso indispensabile dalla più forte crisi idrica degli ultimi trent’anni” – Il sindaco Roberto Lagalla.
Gli invasi tornano a riempirsi: 92 milioni di metri cubi
Gli invasi che alimentano il sistema idropotabile metropolitano hanno raggiunto un volume complessivo lordo di circa 92 milioni di metri cubi d’acqua, pari al 51% della capacità massima. Un risultato che arriva dopo tre anni di siccità estrema e che segna una vera e propria inversione di tendenza.
Dall’inizio dell’anno, gli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina hanno raccolto circa 60 milioni di metri cubi d’acqua. Il primo incremento significativo dopo tre anni caratterizzati da forte siccità. Le abbondanti precipitazioni dell’attuale stagione invernale hanno fatto la differenza, insieme agli interventi straordinari messi in campo negli ultimi mesi: nuovi pozzi, la piena funzionalità del dissalatore di Presidiana e il progetto Oreto, che permetterà di immettere in rete anche le acque del fiume.
Sciortino: “Risparmiati 8 milioni di metri cubi”
L’amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino, rivendica la correttezza della scelta: “Ci è sembrato corretto sottoporre subito al sindaco Lagalla la possibilità di revocare il provvedimento che ha coinvolto circa 250mila palermitani. I sacrifici durante il razionamento hanno consentito di risparmiare quasi 8 milioni di metri cubi d’acqua”.
Sciortino evidenzia l’importanza degli interventi finanziati dal dipartimento regionale della Protezione civile, tra cui la ripresa dei prelievi dal fiume Oreto. “Da giugno conteremo anche su quasi 400 litri al secondo provenienti dal modulo definitivo del potabilizzatore di Presidiana per la fascia costiera. Successivamente, con il depuratore di Pioppo, potremo puntare al raddoppio dei prelievi dall’Oreto”.
L’educazione al risparmio parte dalle scuole
La fine del razionamento non significa abbassare la guardia. Amap sta avviando una campagna educativa rivolta agli studenti tra gli otto e gli undici anni attraverso un videogioco didattico, “I custodi dell’acqua”, pensato per promuovere comportamenti virtuosi in ambito domestico.
“Il livello di attenzione sul risparmio idrico rimane molto alto” conclude Sciortino. Amap continuerà nella politica di controllo e riduzione delle pressioni nelle reti di distribuzione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e prevenire nuove criticità.
Una vittoria che sa di normalità ritrovata, ma che porta con sé la consapevolezza di quanto l’acqua resti un bene prezioso. Palermo riapre i rubinetti, ma non dimentica i mesi in cui ha imparato a contare ogni goccia.



