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Emergenza cimitero Bagheria. Patrizio Cinque: “Entro 15 giorni tutte le salme saranno tumulate”

Patrizio Cinque

“E senza tomba giace il tuo o Talia”,  scriveva Foscolo ne “I sepolcri” a proposito del Parini, sepolto in una fossa comune senza poter essere così venerato. E senza giusta sepoltura giacciono da oltre un mese, nella camera mortuaria e negli uffici amministrativi del cimitero di Bagheria  36 salme, in attesa di riposare in pace.  Quella corrispondenza di “amorosi sensi”, che permette al vivo e al morto di dialogare, è stata negata da un meccanismo disinvolto e truffaldino di estumulazioni e assegnazione dei loculi, che negli anni ha caratterizzato il camposanto della cittadina.

A cercare di porre rimedio a questa che è diventata a tutti gli effetti un’emergenza sanitaria (complici le temperature estive), il neo sindaco pentastellato Patrizio Cinque che, con l’ordinanza sindacale n.9 del 16 luglio 2014, ha ordinato la requisizione per 120 giorni di una percentuale pari al 50 per cento dei loculi liberi e disponibili nelle cappelle gentilizie costruite negli ultimi 10 anni. Non solo. Il sindaco ha disposto anche l’utilizzo, in via prioritaria rispetto alle cappelle private, di tutti i posti liberi in cappelle e loculi appartenuti a tutte le congregazioni religiose, che si trovano all’interno del cimitero comunale.

“Abbiamo fatto subito fatto una ricognizione – spiega Cinque- ed abbiamo trovato ben 900 loculi di proprietà delle confraternite religiose che, nel corso degli anni, li avevano ceduti ai privati. E’ stata una vera sorpresa scoprire che alla fine dell’’800 queste confraternite sono state sciolte a seguito di un decreto per infiltrazioni mafiose. In breve, davano ospitalità a nomi noti della malavita di quel tempo. In virtù di quel decreto di scioglimento, queste tombe appartengono ora a tutti gli effetti al Comune, che le assegnerà ai familiari dei defunti in attesa di tumulazione. Dovranno essere ristrutturate – prosegue- ed adeguate alle misure odierne. Contiamo, quindi, di ricavare 700 posti”. I costi della messa a nuovo delle sepolture verranno ammortizzati attraverso le concessioni ai privati, una vera boccata d’ossigeno per il municipio che ha 43 milioni di euro di debiti fuori bilancio, frutto di vent’anni di mala amministrazione. Il primo cittadino tranquillizza i proprietari delle cappelle gentilizie, assicurando che il ricorso alla requisizione sarà una estrema ratio, “solo un motivo precauzionale, che ci consentirà di non rimanere sprovvisti di sepolture in caso ce ne fosse urgente bisogno”.

Ma già a partire da domani, le salme in attesa saranno tumulate nei loculi liberi delle confraternite ed “entro 15 giorni risolveremo l’emergenza”. Oltre alle 900 tombe scovate dai tecnici comunali, ci sarebbero altri otto lotti di terreno a disposizione del comune, dove verranno realizzati entro tre mesi 600 loculi. Il progetto darà, così, respiro al comune per circa 2 anni.

Marina Pupella

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Un commento

  1. Sono stato Aluglio al cimitero di Bagheria e in (gredibille e in naccetabile) vedere come eridotto il cimitero , contuto cio lche lagente paga il posto ledanno un posto provisorio da

    Laministazione , vorei sapere chisono irispozabille e comeva afinire

    distinti saluti
    Antonino D’ Anna

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