Elezioni Politiche del 4 marzo, 103 i simboli tagliati dal Viminale. Tra consegna dei contrassegni e delle liste gli adempimenti e le scadenze imminenti per i partiti

Elezioni politiche 2018

Elezioni politiche del 4 marzo.

Diversi gli adempimenti che i partiti dovranno compiere entro i termini stabiliti per partecipare alle politiche.

Oggi, 29 gennaio, si chiude il termine per la presentazione dell’elenco dei candidati nei collegi uninominali e di quelli inseriti nei listini proporzionali.

La presentazione delle liste di candidati per ciascun collegio, partito, movimento e gruppo politico è invece fissata entro l’8 febbraio p.v.

Intanto il Viminale ha già tagliato 103 dei simboli consegnati dai partiti. 9 i contrassegni bocciati per carenza documentale, tra cui La Margherita, Democrazia e Libertà, Regione e Libertà, che non avranno accesso alle liste. 75 ammessi e 19 non ammessi cui restano 48 ore di tempo per le necessarie integrazioni o sostituzioni, il termine è infatti fissato al 31 gennaio.

Tra i non ammessi lo scudo crociato della Democrazia Cristiana già presente nel contrassegno consegnato da Noi con l’Italia-Udc di Lorenzo Cesa, e la fiamma del Movimento Sociale Italiano che figura nel contrassegno presentato da Fratelli D’Italia di Giorgia Meloni.

Nel 2013, lo ricordiamo, il 90% dei simboli accettati su un totale di 234 non presentò poi liste elettorali, partiti in prevalenza fuori dal Parlamento per i quali occorrevano 25.000 firme su tutto il territorio nazionale.

Per queste politiche, congiuntamente alle liste, i partiti dovranno presentare anche lo statuto, il capo della forza politica e il programma.

Exit mobile version