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Sicilia al voto: seggi aperti fino alle 15, poi si conta

Seconda giornata di votazioni nei 71 Comuni interessati. Cinque sindaci sono già matematicamente eletti grazie al superamento del quorum

Stamani alle 7:00 hanno riaperto i seggi in 71 Comuni dell’isola per la seconda e ultima giornata di voto: alle 15:00 i cancelli si chiuderanno e inizierà il momento che conta davvero — lo spoglio.

71 Comuni siciliani coinvolti nella tornata si dividono in due gruppi: in 54 — i centri sotto i 15.000 abitanti — vige il sistema maggioritario, mentre nei restanti 17 Comuni più grandi si applica il proporzionale. L’elettore può esprimere una o due preferenze per il consiglio comunale, ma se ne sceglie due deve indicare candidati di genere diverso: altrimenti la seconda viene annullata in automatico.

Regola delle preferenze: due preferenze sono ammesse solo se si tratta di candidati di genere diverso. In caso contrario, la seconda viene annullata.

La prima giornata ha restituito un’affluenza regionale del 45,45% alle 23. A Messina, dove si rinnova sindaco e consiglio, ha votato il 46,5% degli aventi diritto. Agrigento si è fermata al 46%, sostanzialmente identica alle precedenti elezioni, mentre Enna ha raggiunto il 49,3%, in calo di 2,6 punti rispetto all’ultima tornata.

Cinque Comuni escono già con un sindaco in tasca: il quorum del 50% è stato superato entro le 23, rendendo le elezioni valide anche in caso di candidato unico. A Raccuja (Messina) viene eletto Ivan Martella; a San Salvatore di Fitalia (Messina) si riconferma Giuseppe Pizzolante, già sindaco uscente e ancora unico candidato. A Mirto (Messina) Maurizio Zingales si aggiudica il terzo mandato consecutivo. Nel Palermitano vincono Daniele Sebastiano Bellini a Godrano e Giuseppe Cangialosi a Santa Cristina Gela.

Tiene banco il caso di Serradifalco (Caltanissetta): l’unico candidato Leonardo Burgio non aveva ancora raggiunto il quorum alle 23 di ieri. Sarà la seconda giornata a dire se l’elezione sarà valida o se il Comune dovrà tornare al voto.

Alle 15:00 la Sicilia trattiene il fiato. Nei prossimi anni saranno questi nomi — scelti o confermati oggi — a decidere strade, servizi, futuro dei loro territori. Poco dopo le urne si apriranno di nuovo, stavolta per contare. Seguiremo lo spoglio in diretta.

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