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Amministrative Sicilia: balzo di Ida Cuffaro a Raffadali, Crisafulli domina la sfida a Enna

Primi verdetti dallo scrutinio: cinque comuni hanno già un sindaco. A Marsala Andreana Patti vede la vittoria al primo turno, Agrigento resta in bilico

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

In Sicilia alle urne 546.498 persone su 929.648 aventi diritto. L’affluenza si è attestata al 58,79%, in calo rispetto alle precedenti consultazioni. I seggi hanno riaperto alle 7 di stamani e chiudono alle 15, dopo di che inizia lo spoglio. Il ballottaggio nei comuni sopra i 15mila abitanti è fissato per il 7 e 8 giugno.

Seconda giornata di votazioni per le elezioni amministrative nei 71 comuni siciliani chiamati alle urne, tra cui i tre capoluoghi di provincia Messina, Enna e Agrigento. I seggi hanno riaperto alle 7 e chiudono alle 15, quando parte lo spoglio. In 54 comuni si applica il sistema maggioritario, negli altri 17 — quelli con più di 15mila abitanti — si vota col proporzionale. Per le preferenze al consiglio comunale vale la doppia preferenza di genere: se si indicano due nomi, devono essere di sesso diverso, altrimenti la seconda viene annullata.

Cinque sindaci già eletti per quorum: i comuni con un solo candidato

Cinque candidati sindaco in Sicilia sono già certi della vittoria: nei loro comuni il quorum del 50% degli elettori era già stato superato alle 23 di ieri. A Raccuja (Messina) è eletto Ivan Martella, unico candidato con lista unica. A San Salvatore di Fitalia (Messina) si riconferma Giuseppe Pizzolante, già sindaco uscente e ancora unico candidato. A Mirto (Messina) Maurizio Zingales conquista il terzo mandato consecutivo. Nel Palermitano, a Godrano è eletto Daniele Sebastiano Bellini e a Santa Cristina Gela vince Giuseppe Cangialosi. Resta in bilico Serradifalco (Caltanissetta), dove c’è un solo candidato ma il quorum alle 23 non risultava ancora raggiunto.

Raffadali, Ida Cuffaro verso la vittoria: la famiglia non si ferma

Ida Cuffaro, 27 anni, candidata sindaca di Raffadali (Agrigento) con la Democrazia Cristiana, è all’80% delle preferenze con metà delle schede scrutinate. La nipote di Totò Cuffaro — figlia di Giuseppe, laureata in Giurisprudenza, madre di tre figli e assistente al Centro per l’impiego — si avvia a diventare la nuova prima cittadina del comune agrigentino.

“Sono felicissima ce lo aspettavamo, avevamo avuto dei sentori durante la campagna elettorale, ma al momento i dati sono sorprendenti. Aspettiamo fino alla fine l’esito dello scrutinio, ma sono veramente soddisfatta”.

Ida rappresenta la terza generazione della famiglia alla guida del comune. Punta, a suo dire, a coniugare “continuità amministrativa e rinnovamento generazionale”, dopo aver gestito negli ultimi anni la comunicazione istituzionale dell’amministrazione dello zio.

Marsala, Andreana Patti verso il colpo gobbo al primo turno

A Marsala la candidata del centrosinistra e del campo largo Andreana Patti vola verso una vittoria già al primo turno. Con 36 sezioni scrutinate su 80, la Patti raccoglie il 50,7% dei voti — 3.961 preferenze — staccando nettamente il sindaco uscente Massimo Grillo, fermo al 34,2% con 2.668 voti. Terzo posto per Adamo al 14,3%, mentre Curatolo si ferma allo 0,8%. Per tagliare il traguardo senza ballottaggio servirà superare il 50%: la soglia è a portata.

Enna, Crisafulli in fuga: oltre il 62% con un terzo delle schede scrutinate

A Enna il quadro è netto. Vladimiro Crisafulli, ex senatore del Pd che corre senza simbolo di partito, domina lo spoglio con il 62% delle preferenze, con il 13,59% delle schede già esaminate. Il candidato del centrodestra Ezio De Rose insegue al 33,32%, mentre Filippo Fiammetta, sostenuto dalle liste civiche Enna Futura e Controcorrente, si ferma al 3,8%.

Agrigento e Termini Imerese, sfide ancora aperte

Ad Agrigento la situazione resta aperta. Secondo le prime proiezioni, Alonge e Sodano si trovano in un testa a testa serrato, con Di Rosa e Gentile a distanza. Per evitare il ballottaggio uno dei due candidati dovrà superare la soglia del 40%. A Termini Imerese è invece Maria Terranova a trovarsi in vantaggio sui rivali, con lo spoglio ancora in corso.

Bronte e Campobello di Mazara, i primi segnali

Bronte si registra il vantaggio di Giuseppe Castiglione, mentre a Campobello di Mazara l’ex sindaco Daniele Mangiaracina guida con circa 303 voti, davanti a Piero Di Stefano, presidente uscente del Consiglio comunale, con 160 voti. Terza posizione per Gioacchina Catanzaro, espressione del centrosinistra, con 44 voti.

Affluenza in calo, Messina al 46,5%, Enna al 49,3%

La partecipazione alla prima giornata di voto si è attestata al 45,45% in tutta la Sicilia alle 23 di ieri. A Messina l’affluenza è stata del 46,5%, ad Agrigento del 46% — sostanzialmente in linea con le precedenti elezioni — mentre a Enna ha votato il 49,3%, in calo del 2,6%. Il dato complessivo regionale finale si è attestato al 58,79%. Fanno eccezione Milo (Catania), Merì (Messina) e Godrano (Palermo), tutti sopra il 73% di affluenza. Il dato peggiore è quello di Sutera (Caltanissetta), al 32,54%.

La pagina viene aggiornata con i dati dello spoglio in tempo reale. Per i comuni con più di 15mila abitanti, il ballottaggio è previsto per il 7 e 8 giugno 2026.

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