Primo PianoSport

El Kaoutari: “Ho scelto Palermo per il progetto”

Gli sono bastati solo due partite, quella contro l’Avellino e quella che l’ha visto assoluto protagonista contro il Genoa, a Abdelhamid El kaoutari per prendersi il posto da titolare nella difesa del Palermo. Umiltà, forza e tanta grinta sono i punti di forza del difensore marocchino, che  al suo arrivo si è mostrato subito pronto a affrontare la nuova avventura italiana. El kaoutari,  intervistato da “Il Giornale di Sicilia”, ha parlato di questo primo mese in Sicilia: “Perché ho scelto Palermo? Anche Monaco e Baordeaux avevano contattato il mio agente, ma i rosanero mi hanno prospettato il progetto più concreto. Lasciare il Montpellier non è stato comunque facile. Il mio goal contro il Genoa? Emozione unica. In Francia ho segnato un gol in otto anni perché nessuno mi ha mai chiesto di propormi in area sui calci piazzati”

Un’ opinione sul Presidente Zamparini: “Ancora è presto per poter dire che impressione mi abbia fatto, ci ho parlato solo due minuti prima della gara di Udine. Chi mi ha consigliato Palermo? Mi ha parlato bene dell’Italia Benatia e poi Lazaar mi ha detto che qui a Palermo è gestito tutto come in una famiglia, come succedeva al mio Montpellier”. Palermo in Europa? “E’ vero, il mio Montpellier ha vinto lo scudetto tre anni dopo essere risalito dalla Ligue 2. Mi piacerebbe che arrivassimo tra i primi cinque e so che possiamo farcela. Ora o in futuro? Dobbiamo lavorarci da subito al massimo, sono una persona ambiziosa”.

Il difensore ha espresso il suo parere sull’allenatore Iachini: “Qui si lavora più sulla tattica rispetto alla Francia. Il tecnico che avevo al Montpellier era bravo, ma qui a Palermo sembra un altro mondo. Iachini parla molto velocemente, infatti Lazaar mi aiuta con la traduzione ed anche il vice di Iachini che conosce un po’ di francese. Il rapporto con i compagni? Non conoscevo quasi nessuno di loro, ma ho capito subito che il livello generale era molto alto. Vazquez, Rigoni, Quaison, Cassini, Trajkovski e ovviamente Gilardino spiccano su tutti”.

“Nazionale? Non sono a venuto a Palermo per essere convocato in Nazionale, non c’è un buon feeling tra me ed il ct del Marocco. E’ una questione caratteriale, per giocarci dovrebbe esserci un nuovo commissario tecnico. Fino all’Under 19 ho giocato in Francia, poi ho fatto una scelta di cuore e ho optato per il Marocco. La famiglia per me è tutto, con loro ho un rapporto viscerale. Ho trovato casa a Mondello e presto mi raggiungeranno mia moglie ed i miei bambini. A volte torno nel quartiere dove sono cresciuto per fare solidarietà. Da piccolo avevo iniziato a fare boxe, poi ho conosciuto Brizini, grande amico di Blanc e Zidane, e sono arrivato al Montpellier”. El kaoutari ha anche commentato le usanze della religione musulmana, alla quale è molto legato: “Sono un praticante e devo dire che non è facile conciliare gli allenamenti con il Ramadan, soprattutto il non bere dall’alba al tramonto. E’ dura ma non impossibile per un atleta”.

“Come mi sembra il nostro attacco? Dopo il gol mio e di Rigoni adesso direi che tocca ad un attaccante, le nostre punte sono forti. Gilardino? Per lui è davvero facile far gol. Nel 2006 ha battuto anche la Francia ai mondiali e ricordo anche la testata di Zidane a Materazzi”.

 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: