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Editori digitali, nasce a Terrasini il laboratorio per l’informazione del futuro

Unire strumenti e visione strategica per garantire ai cittadini notizie affidabili e verificate.

TRAVELEXPO 2026

La FED avvia un gruppo di lavoro guidato da Ignazio Aragona per sperimentare nuovi modelli di sostenibilità e cooperazione tecnologica di fronte all’ era dell’intelligenza artificiale

Il settore dell’informazione digitale siciliana sceglie la strada della cooperazione per rispondere alle sfide tecnologiche che stanno cambiando il volto del giornalismo. Durante l’incontro “Publisher, AI e contenuti di servizio”, svoltosi a Travelexpo 2026 presso Terrasini, la FED (Federazione Editori Digitali) ha dato ufficialmente il via a un cantiere operativo che riunisce alcune delle principali realtà editoriali dell’Isola. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la trasformazione in atto non è solo una crisi di mercato, ma un cambiamento profondo che tocca la qualità dello spazio pubblico e la tenuta del pluralismo.

Gli editori hanno deciso di non subire passivamente l’irruzione degli automatismi e la forza delle grandi piattaforme globali

Per questa ragione, la FED ha istituito un gruppo di lavoro coordinato da Ignazio Aragona, editore di SiciliaNews24, con l’obiettivo di sperimentare forme di collaborazione inedite, a partire dalla gestione univoca dei dati rilevati attraverso le testate coinvolte. Del team fanno parte professionisti ed editori di lungo corso: Giuseppe Russo per Gruppo RMB, Pippo Trimarchi per Tempostretto, Sergio Regalbuto per NewSicilia e Toti Piscopo per Travelnostop.

Il progetto punta a consolidare il rapporto con i lettori e ad aggregare l’offerta editoriale per rendere le imprese più solide. In un contesto dove l’intermediazione algoritmica rischia di svalutare il lavoro giornalistico, il gruppo punterà sulla qualità dei linguaggi e su soluzioni capaci di coinvolgere le nuove generazioni. La difesa del sistema editoriale viene interpretata come la tutela di un’infrastruttura democratica essenziale, necessaria per garantire una lettura critica della realtà e un accesso consapevole alle notizie.

“Nel tempo dell’intelligenza artificiale, difendere e innovare l’informazione non significa tutelare una categoria, ma presidiare un bene comune. Gli editori stanno scegliendo di non attendere passivamente. Si stanno organizzando, stanno mettendo in comune esperienze, strumenti e visione strategica, pur in assenza di un livello di attenzione adeguato rispetto alla funzione pubblica che l’informazione continua a svolgere. Eppure dovrebbe essere chiaro che quando si indebolisce il sistema editoriale non si impoverisce soltanto un mercato: si indebolisce una infrastruttura democratica”

– Il presidente di FED, Biagio Semilia

Secondo Semilia, il tema della sostenibilità economica delle testate deve uscire dai confini aziendali per diventare una priorità collettiva:

“La sostenibilità delle imprese editoriali è un tema che riguarda certamente gli editori, ma riguarda altrettanto le istituzioni, il sistema economico e l’intera comunità. Oggi più di ieri, di fronte all’impatto dell’AI e alla trasformazione radicale dei consumi informativi, riconoscere l’informazione come bene comune non è una formula astratta: è una necessità politica, culturale e democratica”.

– Il presidente di FED, Biagio Semilia

Il percorso appena tracciato a Terrasini proseguirà con un confronto costante tra tutti gli associati della federazione. L’obiettivo finale resta la costruzione di una nuova relazione di fiducia con il pubblico, fondata sulla qualità dei contenuti e sulla capacità di governare l’innovazione senza smarrire la mediazione professionale del giornalismo.

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