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È sceso in campo Monti, liste e coalizioni in fermento in Sicilia

Senato. Foto Internet

La discesa in campo di Monti ha aperto nuovi orizzonti e nuove strade percorribili per gli amanti delle coalizioni e delle composizioni delle liste. C’è fermento in tutte le regioni d’Italia e non fa eccezione la Sicilia. Anzi, i giochi, gli scambi e i nuovi legami che potrebbero nascere aprirebbero la strada a nuovi scenari inaspettati. In poche parole, il centro è il nuovo magnete, capace di attrarre personaggi della politica siciliana, da ogni parte o fazione. Lo spazio c’è, basta volerlo trovare. L’importante è il sostegno al vecchio-nuovo Mario Monti.

A sostegno di Monti in Sicilia si parla dunque di tre liste per la Camera, dove le partite sono, ovviamente, tutti da giocare, mentre solo di una lista per il Senato con il leader di Fli, Carmelo Briguglio, e con il leader dei casiniani in Sicilia, Gianpiero D’Alia, in Pole position e pronti per il testa a testa. Mentre ancora si attende una decisione per il capolista al Senato – saranno infatti tutte le parti della coalizione ad avanzare candidati -, un’incertezza ancora maggiore investe le tre liste per la Camera.

Intanto si tracciano le prime linee guida, e non mancherà di certo Fli in una delle tre liste: con l’eventuale passaggio di Briguglio al Senato, si prospetta una guida orientale per il partito di Gianfranco Fini che porta il nome di Fabio Granata. Nella Sicilia occidentale la sfida è apertissima: la guida della lista di Fli sarà assegnata ad uno degli ultimi sconfitti alle Regionali, ossia Alessandro Aricò oppure la “sorpresa” Livio Marrocco.

Com’è ovvio, il partito di Casini “occuperà” una delle tre liste filomontiane anche in Sicilia: qui le prime ipotesi fanno risaltare il nome del rettore dell’Università degli studi di Catania, Antonio Recca, già sospesosi dall’incarico e pronto per una nuova sfida. Detto di Udc ed Fli, la terza lista civica comprenderà esponenti eterogenei, dalla società civile al partito di Montezemolo. Si profila un testa a testa tra il rettore dell’Università degli studi di Palermo, Roberto Lagalla, sempre in procinto di assumere un ruolo guida nella politica isolana, ed Ettore Artioli, direttamente da Italia Futura in Sicilia. Nell’attesa che anche la Cisl proponga o meno un candidato a sostegno di Mario Monti, in Sicilia Orientale pare essere il Sindaco di Siracusa il nome nuovo per la terza lista: Roberto Visentin, dimissionario dal Pdl.

L’incertezza vige non solo al centro di effigie montiana, infatti, all’interno della coalizione di centrosinistra si tenta di rafforzare la lista di Bruno Tabacci: un centro democratico che potrebbe includere, oltre a Donadi e l’Api rutelliana, anche il Pds di Raffaele Lombardo in Sicilia. Ma qui la partita è ancora più complessa e tutta da “gustare”: piuttosto che al centro democratico di Tabacci, Lombardo potrebbe optare per una grande coalizione con leaders del centrodestra sud e in appoggio a Berlusconi. Ovviamente con il recente appoggio confermato da Gianfranco Micciché.

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