Arte e Cultura

“È già mattina”di Alberto Samonà: presentazione a Terrasini

Alberto Samonà

Sarà presentato domani, venerdì 10 gennaio alle 17 presso il Ristorante ai Due Dadi (Contrada Piano Torre) a Terrasini, il libro “È già mattina” dello scrittore e giornalista Alberto Samonà. 

Ne parleranno con l’Autore, Ino Cardinale, Adalberto Magnelli, Gianna Palazzolo e Cetty Salamone. Dopo i saluti del sindaco di Terrasini, Massimo Cucinella, e di Tommaso Brunetti, direttore del centro commerciale “La Torre”, Michele Badalamenti, Romana Corrado, Daniele Di Fiore, Federica Di Mercurio, Agostino Giordano, Agata Truden, Maria e Nina Vitale leggeranno alcuni brani del libro. Accompagnamento musicale di Paolo Galati (clarinetto) e Giuseppe Saputo (chitarra). La presentazione è organizzata dall’associazione “Così… per passione”. Ingresso libero. 

LA TRAMA – Nei primi anni del Novecento un presunto caso di reincarnazione scuote gli ambienti intellettuali italiani. È la storia di Alessandrina, nata da un’antica famiglia siciliana e incredibilmente identica alla sorellina morta a cinque anni, con la quale la bambina ha in comune tratti somatici, ricordi d’infanzia e abitudini. La piccola, una volta cresciuta, manifesta anche straordinarie facoltà di sensitiva, delle quali restano numerose testimonianze. A far da cornice ai fatti narrati, il quadro di una Sicilia che non c’è più, travolta dalla modernità e consegnata all’oblio, con sullo sfondo i fasti, le passioni e la decadenza dell’aristocrazia, di fronte ai cambiamenti della società.

Una storia vera, tratteggiata nelle pagine del volume attraverso particolari inediti, presentati con la puntualità di un saggio e lo stile narrativo di un romanzo storico, che è forse lo specchio stesso della Sicilia, perché ne interpreta lo spirito e il sentimento più profondo, che va al di là del tempo, attraversando epoche, generazioni e circostanze. Momenti, che come le stagioni, sembrano passare, ma che ritornano, pur sotto sembianze apparentemente mutate. E così, fra i ricordi andati della “belle epoque”, un soffio antico aleggia ancora fra le pieghe di Palermo, come un alito di vento senza tempo che, solitario, prosegue nel suo viaggio eterno. E una bambina, poi donna, il cui spirito non muore.

 

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