Base italiana colpita da un drone in Iraq: nessun ferito tra i 120 militari
Crosetto e Tajani confermano: il contingente è al sicuro. Intanto il Golfo brucia e Israele bombarda Hezbollah a Beirut

MEDIO ORIENTE
Drone su Erbil, incendi nel Golfo e raid israeliani su Beirut: la notte che scuote il Medio Oriente
Aggiornamento: era un drone e non un missile ad aver colpito la base italiana in Iraq. Tutti i 120 militari sono illesi. Trump rassicura sullo Stretto di Hormuz, Israele bombarda il sud di Beirut
“A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani. Stanno tutti bene“, ha dichiarato Crosetto. I circa 120 militari del contingente italiano si trovano al sicuro nei bunker della struttura.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso ferma condanna per l’attacco e ha contattato direttamente l’ambasciatore d’Italia in Iraq per un aggiornamento sulla situazione. “Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker”, ha dichiarato il ministro.
Incendi nel Golfo, Trump: “Lo Stretto di Hormuz è in ottima forma”
Sul fronte del Golfo, la situazione rimane critica. I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione, come riporta la BBC. Parallelamente, la tensione attorno allo Stretto di Hormuz tiene alta l’allerta internazionale sulla sicurezza delle rotte marittime.
Dal fronte americano arriva però un messaggio di rassicurazione. Donald Trump, parlando con i giornalisti a Washington al rientro dal Kentucky, ha ribadito che lo Stretto è sotto controllo: “È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi”, ha affermato il presidente americano.
Israele colpisce Hezbollah nel sud di Beirut
Il quadro regionale si complica ulteriormente con le operazioni militari israeliane in Libano. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito dieci obiettivi legati a Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dell’intelligence e diversi centri di comando, secondo quanto riportato dall’agenzia AFP.
Una crisi che si allarga
Quello che nelle prime ore sembrava un episodio circoscritto si configura ora come parte di una spirale di tensione che investe simultaneamente Iraq, Golfo Persico e Libano. Il governo italiano segue l’evoluzione degli eventi con la massima attenzione, in attesa dei rapporti definitivi dell’intelligence per definire la risposta diplomatica più adeguata.



