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Doppia cerimonia a Palermo: 153° anniversario Esercito italiano e concorso “Tricolore vivo”

Si è celebrato oggi a Palermo, nella sede della Regione militare Sud dell’Esercito, il 153° anniversario della costituzione dell’Esercito italiano. Alle celebrazioni, oltre al comandante della Regione militare Sud, il generale Corrado Dalzani, erano presenti i vertici delle Forze dell’ordine, i rappresentanti delle istituzioni, una folta delegazione dell’Associazione italiana genitori della Provincia di Palermo, rappresentata da Sebastiano Maggio, e soprattutto tanti ragazzi.

Una doppia cerimonia, quella svoltasi nel capoluogo siciliano, perché oltre al 153° di formazione dell’esercito c’è stata anche la premiazione del 9° concorso del “Tricolore vivo”, indetto dalla Provincia regionale di Palermo, dall’Ufficio scolastico provinciale di Palermo e dall’Age (Associazione Italiana Genitori della Provincia di Palermo). Il concorso, dal tema “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale ” è rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Palermo.

“Obiettivo del concorso – spiega Sebastiano Maggio – è quello di sensibilizzare il mondo della scuola all’amore ed al rispetto del simbolo per eccellenza dell’unità nazionale e al contempo riflettere su un articolo della Costituzione scelto anno per anno. Qualche giorno fa abbiamo assistito ad un episodio sgradevole, in cui alcuni cittadini hanno fischiato l’inno nazionale. Bisogna iniziare ad infondere nei nostri giovani, che rappresentano il futuro del nostro paese, la cultura del rispetto delle regole democratiche, questi sani valori e principi”.

E sull’anniversario dell’Esercito, il generale Dalzani ha spiegato ai nostri taccuini: “153 anni, ma ancora oggi attualissimi nei teatri operativi, nel paese e nella garanzia delle istituzioni democratiche. Continuiamo ad essere un riferimento sicuro per la nostra nazione, una risorsa su cui il paese sa di poter contare anche nei momenti di grande difficoltà come quelli odierni”.

L’Esercito italiano è nato il 4 maggio 1861 a Torino quando, l’allora ministro della Guerra Manfredo Fanti, attraverso un provvedimento, decretò il passaggio dal Regio esercito a quello di Esercito italiano abolendo l’antica denominazione di Armata sarda. La storia delle nostre Forze armate, tuttavia, ha radici molto più lontane. Il 18 aprile 1659 infatti, il duca Carlo Emanuele II di Savoia, volendo disporre di militari addestrati e pronti all’impiego, indisse un bando per il reclutamento di 1.200 uomini da inquadrare in un reggimento detto “delle Guardie”.
 Questo evento segnò il passaggio dalle milizie di ventura alle unità permanenti, organismi propri dello Stato. Il reggimento “delle Guardie” fu, dunque, il primo reparto permanente d’Europa, precursore dell’attuale Esercito di professionisti.

Marina Pupella

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