Donne siciliane nelle istituzioni: tra numeri e realtà
Un’analisi sulla rappresentanza femminile in Parlamento e all’Assemblea Regionale Siciliana
Le donne siciliane nelle istituzioni: un percorso tra storia e presente
Palermo – Oggi, 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, nella sede dell’Archivio storico dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Chiesa di Sant’Elena e Costantino, è stato presentato il volume “Le donne siciliane al Parlamento nazionale e regionale”. Un lavoro curato dalla Commissione Biblioteca e Vigilanza dell’ARS, presieduta dall’on. Marianna Caronia, che analizza la presenza femminile nelle istituzioni politiche, evidenziandone le criticità ancora esistenti.
I numeri parlano chiaro: in 78 anni di Assemblea Regionale Siciliana, solo 85 donne hanno ricoperto un incarico parlamentare. Alla Costituente del 1946, le siciliane erano appena due. Un dato che conferma quanto la strada verso una piena rappresentanza femminile sia ancora lunga. All’incontro hanno preso parte deputate in carica ed ex parlamentari, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione attuale e sulle sfide future.
La scarsa presenza femminile nei parlamenti non è solo una questione numerica, ma ha conseguenze dirette sulla produzione normativa. La presenza di più donne nei luoghi decisionali ha spesso portato all’approvazione di leggi a favore del welfare e della conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Tuttavia, le difficoltà di accesso alla politica restano, spesso legate alla mancanza di strumenti che consentano alle donne di gestire i carichi familiari senza rinunciare alla carriera istituzionale.
L’Archivio storico dell’ARS ha fatto da sfondo a un dibattito che ha collegato passato e presente, ricordando anche episodi emblematici, come la prima donna che nel 1967 ricoprì per una sola seduta la vicepresidenza dell’Assemblea. Un caso isolato che ancora oggi fa riflettere sulla lentezza del cambiamento.
L’incontro ha offerto spunti di riflessione sul ruolo delle donne nella politica e sulla necessità di garantire loro pari opportunità reali, senza retorica. La parità di genere non può essere considerata un obiettivo raggiunto, ma resta un tema aperto che richiede impegno concreto.
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