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All’Università di Palermo una lezione sui diritti delle donne: ottant’anni dopo il primo voto, a che punto siamo?

Venerdì 13 marzo allo Steri l'appuntamento annuale dell'Ateneo per l'8 marzo

UNIVERSITÀ

Donne, Costituzione e Università: venerdì 13 marzo la Lezione Zero all’Università di Palermo

Nella Sala Magna dello Steri, due relatrici d’eccezione ripercorrono ottant’anni di conquiste e diritti ancora in costruzione

Venerdì 13 marzo 2026, alle 10.00, la Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61, Palermo) ospita la Lezione Zero – 8 marzo, l’evento che l’Università di Palermo dedica ogni anno alla riflessione sul ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni.

Quest’anno il tema è “Donne, Costituzione, Università”: un titolo che mette insieme tre parole cariche di storia e di futuro, per fare il punto su dove siamo arrivati — e su quanto ancora manca.

Ad aprire i lavori sarà il Rettore Massimo Midiri. Prende poi la parola Beatrice Pasciuta, Prorettrice all’Inclusione, pari opportunità e politiche di genere dell’Ateneo palermitano, con una lezione intitolata “Uguali? Storia breve dei diritti delle donne”: un percorso attraverso le tappe fondamentali che hanno segnato la conquista – spesso lenta, mai scontata – dell’uguaglianza giuridica.

"Donne, Costituzione, Università".

A chiudere l’incontro è Tania Groppi, ordinaria di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Siena, che affronta il tema “A 80 anni dal voto delle donne: a che punto siamo?”. Un bilancio critico a partire da una data precisa: il 1946, quando le italiane votarono per la prima volta. Ottant’anni dopo, la domanda è ancora aperta.

La Lezione Zero nasce come appuntamento fisso dell’Ateneo per trasformare la ricorrenza dell’8 marzo in un momento di studio e confronto autentico, lontano dalla retorica delle celebrazioni.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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