“Don Barin ci provò anche con me”, la verità di Corona

Fabrizio Corona. Foto Internet

Ci provò a toccarmi, promettendomi agevolazioni”, ha dichiarato Fabrizio Corona a poche ore dall’arresto di Don Alberto Barin , cappellano di San Vittore.

Quest’ultimo infatti è stato accusato di violenza sessuale nei confronti dei detenuti del carcere dove lavorava. I ragazzi, giovani nordafricani, che non hanno subito raccontato in giro ciò che succedeva dentro le loro celle per “timore reverenziale”, non erano gli unici a subire tale trattamento.

Lo scandalo, che ha suscitato forti reazioni da parte della Chiesa, ha sconvolto anche la vita dell’ex paparazzo, che appena uscito dal carcere ha pubblicato tutto su un libro. Nel 2007 infatti Corona rimase in cella per circa tre mesi, raccontando l’episodio sessuale nella sua pubblicazione intitolata “La mia prigione“.

Capii immediatamente che c’era qualcosa di strano – ha dichiarato Fabrizio -Tirava un’aria particolare e fui assalito da una sensazione di forte ansia. Poi Barin oltre che guardarmi con occhi diversi, ammiccanti, cominciò a fare battute ambigue. Provò a toccarmi, promettendomi agevolazioni su questo e quell’altro. A mente lucida lo volevo ammazzare quello schifoso“.

Considerando che le dichiarazioni di Corona sono precedenti alle accuse contro Don Barin, le sue parole sembrano essere incontestabili.

Federica Raccuglia

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