Spazio Libero

Digitale terrestre, problemi con reti Rai. Ritorno all’analogico?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente lettera di un lettore.

Salve, sono un Vostro lettore on-line, ho visto che spesso Vi occupate di problemi di segnale del Digitale Terrestre, e vorrei quindi segnalare il fatto che da quando in Sicilia dal 4/7/2012 è scattato lo switch-off (ricordando che la tv analogica a Palermo si vedeva perfettamente come del resto anche in provincia), ci sono stati problemi e disagi soprattutto di natura tecnica a non finire che qui sarebbe interminabile elencare.

Proporrei, visto che pago regolarmente il canone Rai-Tv, di far ritornare visibili le prime tre reti televisive della Rai in analogico perché è appunto un diritto della collettività vedere almeno i canali della tv pubblica con un segnale che garantisca una visione perfetta anche indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

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27 Commenti

  1. Brava Loris! Ormai siamo in tanti a dirlo (e a scriverlo nei migliori quotidiani e magazine italiani) che il digitale terrestre è stato tutto una delusione sia dal punto di vista tecnico che per i canali tematici ed anche per le tv libere che si sono svilite con i numeri dei canali che si perdono nel nulla…Occorre quindi prima di tutto ed al più presto che la Rai ripristini il segnale analogico che è nel nostro diritto perché paghiamo il canone e poi dovrebbero farlo tutte le altre tv locali e nazionali!

  2. Segnali deboli a causa del maltempo, sia da tv locali che da quelle nazionali con conseguente squadrettamento dell’immagine: tutto questo in precedenza con l’analogico non succedeva in città o in provincia.

  3. Ho saputo dell’HD in Sicilia ma non sono d’accordo perché la televisione ha un’autonomia e cultura proprie indipendentemente dalle altre diavolerie tecnologiche portatili e usa e getta e se si fa l’HD si dovrebbe pensare anche a far ripristinare il segnale analogico meno costoso senza far spendere altro alla gente nel processo apparentemente evolutivo.
    Vorrei chiosare che è sbagliato pensare sempre (e fare confronti) con gli altri Paesi, ma questo fa parte di uno dei difetti di noi italiani, quello di essere troppo esterofili…

  4. Effettivamente è il Gr1 delle ore 8 di mattina che inizia con musiche, suoni, voci e latro: insomma una gran confusione!! Ma sono matti?!! Ma che serietà è? Poi si svolge normalmente ma per seguire bene un GR meglio quello delle 7 o delle 9.
    Ora la Rai TGR Sicilia vuole cambiare con sfoderando l’HD e pensando ad una qualità di immagine TV superiore (apparente o virtuale): personalmente non condivido tutti questi cambiamenti che servono solo a eludere il problema vero in Rai cioè della qualità o dei contenuti dei programmi e le troppe ore inutili di trasmissione!! E poi non si può SEMPRE seguire l'”evoluzione” tecnologica, quando l’evoluzione analogica è tutta un’altra cosa in tutte le sue sfaccettature e costa di meno: onestamente chi se ne intende, un tecnico o un esperto lo sa bene ma anche la gente comune SA quanti problemi da’, ha dato e darà ancora il DTT!

  5. Con lo scirocco alcuni canali televisivi della Rai (e altri) non si vedono più.
    Mentre prima dello switch-off, si vedeva tutto lo stesso.
    Ci auspichiamo un imminente ritorno all’analogico.

  6. Non mi piace per niente la nuova folle impostazione del GR1 di Rai Radio 1: fa letteralmente pena! Non si capisce tutta questa smania di cambiamenti in Rai in questi ultimi mesi quando le cose erano molto meglio prima. Ora il giornale radio è, specialmente all’inizio, confuso e i titoli sono appena accennati! L ‘azienda televisiva di Stato bada troppo all’estetica e poco ai contenuti o alla gestione di un qualsiasi programma anche televisivo! Per non parlare dei varietà (e live Rai e Mediaset) con troppi riflettori, luci e flash che penalizzano il cantante di turno che si “nasconde” dietro tutti i riflettori invece di valorizzarsi come si dovrebbe. Ma ormai la professionalità ha lasciato il passo alla fissazione tecnologica e all’improvvisazione di serie “Z”…
    D’accordissimo sulla omologazione dei 16/9 in tv: NON SE NE PUO’ PIU’!!! BASTA!!!

  7. Vorrei aggiungere che è inutile e ridicolo l’ultimissimo fenomeno dei vari TG e Rai in 16/9, specie il TG Regionale. Per non parlare della deprecabile abitudine di Rai 1 di trasmettere pure in 16/9 gli spezzoni dei varietà in b/n tutti tagliati dalle bande nere ai bordi del teleschermo.
    Mentre per riavviare il segnale televisivo analogico ci vorrà forse del tempo (ma spero vivamente di no) e oltre a bravi antennisti, tecnici ed esperti del settore che sappiano appunto ripristinare i canali analogici, anche un bel po’ di buona volontà.
    La “rivoluzione” digitale – se mai c’è stata – ha fatto più danni all’economia più di quanti ne ha fatti…l’Europa stessa con i suoi rigori e leggi ottuse e opprimenti! Il nostro è un mondo virtuale basato sul NULLA e basato anche sulla quantità più che sulla qualità!

  8. Peccato per le tv locali siciliane perché col digitale terrestre in provincia se ne vedono pochine: ad esempio la Tv privata Zero Nove Uno se trasmettesse anche in analogico si vedrebbe sicuramente anche fuori Palermo.
    Per non parlare della fregatura del fatto che col Tivùsat si vede solo la Rai 3 Regionale del Lazio o talvolta del Veneto mentre se la Rai trasmettesse anche in analogico, nelle zone isolate si prenderebbero benissimo tutte e tre le reti Rai…e tutto questo dovrebbe far riflettere chi ancora non conosce la REALTA’ delle cose! Stiamo parlando di fatti, non delle favolette che ci hanno raccontato prima del famigerato switch-off.

  9. Oggi 4 luglio ricorre il triste anniversario della vergogna chiamata “switch-off” della tv analogica che con l’avvento del digitale terrestre avrebbe dovuto rappresentare un cambiamento in positivo ma che in realtà, specialmente per chi vive in provincia e nelle zone più isolate, è stata una vera e propria illusione in quanto molte tv locali non si ricevono e ciò che si riceve (ed anche la Rai e Mediaset) è spesso inguardabile o inudibile a causa dei disturbi e/o di assenza di segnale del sistema becero digitale e che quindi si impone la tv satellitare creando altri disagi. Se finalmente qualche persona RESPONSABILE, tecnico o titolare di emittente televisiva che sia volesse ripristinare la tv analogica sarebbe nell’interesse di tutti!

  10. Ciò che dice Michele è sacrosanto: il sopruso è prima di tutto avere tolto ogni canale analogico. Sembra che ora in Puglia, proprio perché il DTT dava molti problemi, si veda di nuovo la tv analogica. Cosa si aspetta in Sicilia?

  11. Salve. Non ritengo affatto giusto l’aver costretto milioni di abbonati a doversi attrezzare con i vari decoder per poter vedere la televisione e tutto ciò solo per le logiche commerciali: è un vero e proprio sopruso. Credo comunque quanto prima, visto che non si può pensare che le cose rimangano sempre immutate nel tempo, che qualcuno inizi a muoversi per ripristinare alcune reti nazionali e locali visibili sulle frequenze analogiche televisive.

  12. La sequenza dei canali cambia un po’ da televisore a televisore e da decoder a decoder: dipende principalmente dalla zona, dall’antenna (terrestre) e poi dal tipo di cavo utilizzato, infatti in alcuni decoder i canali stessi vengono letteralmente “saltati” dalla lista programmata, mentre prima dell’avvento del DTT tutto ciò era più stabile e duraturo. Comunque voglio fare un complimento ai canali tv che rispettano il formato originale dei film e dell’immagine televisiva 4:3 o 16:9 dei vari programmi, senza deformazioni, soggetti bislunghi, o tagli nella parte superiore e inferiore del video.

  13. Ora è la volta del canale Cielo (can. 26 del DTT) a fare i “capricci” con i quadrettini (come purtroppo avviene a volte per altri canali come le tv locali). E oltre a non poter seguire alcunché ci sono da segnalare nell’audio i sibili molto fastidiosi a scatti durante la trasmissione: un altro fenomeno che non succedeva prima con l’analogico. Che fanno i tecnici per ripristinare almeno qualche canale sulle frequenze televisive analogiche visto che i due sistemi – analogico e digitale – possono tranquillamente convivere?

  14. Perfetto. Ora toccherebbe alle emittenti (volontarie) e ai tecnici rimettere in funzione i trasmettitori ed i ripetitori sulle frequenze analogiche, almeno qui in Sicilia!

  15. Confermo quanto dice Michele sul ripristino dei trasmettitori tv. Anzi so che a Palermo o in provincia un’emittente locale trasmette in analogico ma non so quale. Visto che la tendenza è un ritorno alle trasmissioni analogiche occorre darsi da fare perché non si può restare indietro e non bisogna rinunziare a una grossa fetta di pubblico che possiede televisori tradizionali.

  16. Ciao. Ho saputo dai tecnici che il ripristino dei trasmettitori per le frequenze analogiche è tuttora praticamente possibile. Attendiamo quindi presto il ritorno della tv analogica.

  17. Stesso problema avviene con Rete Capri e Antenna Sicilia le quali specialmente di sera, a volte, o non si vedono affatto o le immagini sfasano.
    Mentre un altro inconveniente si presenta con l’aggiornamento automatico dei decoder con l’interruzione temporanea dei programmi.

  18. Assenza segnale con il DTT con i principali canali Mediaset (Rete 4, Canale 5 e Italia 1) nella zona di Carini e di Villagrazia fino a Montagna Longa: non c’è bisogno di dire, ovviamente, che prima dello switch-off si prendeva tutto e molto bene! Si auspica un ritorno all’analogico almeno per Rai e Mediaset anche in questa zona visto che anch’io pago l’abbonamento Rai-Tv.

  19. Sulle frequenze televisive analogiche della Rai (vedi mie indicazioni suddette) si potrebbero dapprima trasmettere dei segnali di test come i principali monoscopi RAI 1, RAI 2 e RAI 3 anche con musica. In seguito, si potrebbe riprendere una programmazione antologica (in occasione dei 60 anni della Rai-Tv) ad esempio con i varietà, i Caroselli, gli Intermezzi dell’epoca, i documentari e gli sceneggiati del passato alternando tutto con il palinsesto odierno come i Telegiornali: un po’ come Rai Radio 1 che ripete alcuni programmi della modulazione di frequenza nelle Onde Medie sui 1116 kHz. Insomma badare alla QUALITA’ e non alla QUANTITA’, intesa quest’ultima anche come ore inutili di programmazione: il tutto rigorosamente nel formato tradizionale dei 4:3, proprio per non vedere più immagini tagliate e/o deformate!

  20. Il giorno 20 Aprile 2014 segnalo disagi con il digitale terrestre per Rai 1 nella zona di Capaci-Isola delle Femmine: immagini cicliche e a quadratini con audio spesso inesistente. In passato l’analogico non avrebbe dato alcun problema. Per i rimedi vedere i miei esempi precedenti.

  21. Grazie Luca, concordo totalmente al tuo interessantissimo commento. Vorrei aggiungere che, per fare un esempio, per la Rai-Tv analogica i tecnici dovrebbero ripristinare Rai1 (ex Nazionale) sulla banda VHF con i vari trasmettitori di M. Pellegrino sul canale H, canale F per Carini e canale A per il Monte Cammarata. Mentre per rimettere in funzione i trasmettitori di M. Pellegrino ricordiamo per il Secondo canale della Rai (Rai2) e per Rai3 rispettivamente i canali 27 e 40 in UHF.
    D’altra parte con l’anniversario dei 60 di Tv italiana sarebbe giusto e opportuno riprendere le trasmissioni analogiche sinonimo di qualità e non di quantità, bruscamente e immotivatamente interrotte dopo decenni di conquiste, di ricerche e di studi scientifici della Rai e che effettivamente non c’entrano nulla appunto con le tecniche alla “moda” odierne.

  22. Magari…. Il passaggio al digitale terrestre è stato totalmente inutile, le due tecnologie avrebbero benissimo potuto restare affiancate.
    L’analogico si vede molto meglio (chiaro, con una buona ricezione, ma almeno non vedi gli odiosi pixel del digitale), si riceve in tutte le condizioni ed è molto più semplice come funzionamento.

    Sarebbe stato meglio lasciare dei canali in analogico e gli altri in digitale (le frequenze sarebbero bastate, basta eliminare una ventina di canali inutili che sono solo ripetizioni di altri per avere 5 canali analogici seri).

    Sto fatto del digitale è solo una moda, l’analogico funziona meglio, punto.

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