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Desertificazione  sportelli bancari nel messinese. Pellegrino (FABI): stop alle chiusure

Per la FABI di Messina ognuno deve fare la propria parte per evitare il fenomeno delle chiusure delle agenzie bancarie

Interviene la FABI di Messina sulla progressiva desertificazione degli sportelli bancari nel messinese.

“Purtroppo, ci troviamo a dover riprendere un discorso fatto già due anni fa – dichIara Massimo Pellegrino Segretario responsabile dalla FABI di Messina –  quando, nel febbraio 2023 in occasione del Congresso Provinciale delle Federazione Autonoma Bancari Italiani di Messina, segnalammo, come giusto che sia per noi della Fabi, Organizzazione Sindacale autonoma che rappresenta il maggior numero di lavoratrici e lavoratori nel settore del credito, un problema che riguarda la collettività, non solo chi vi lavora ma anche i cittadini nonché la politica locale Regionale che a onor del vero su richiesta proprio della FABI in passato intervenne”.

“Abbiamo portato avanti uno studio sulla desertificazione degli sportelli bancari – spiega Pellegrino –  e i risultati ottenuti non sono certo incoraggianti, basti pensare che la nostra provincia conta poco più di 100 comuni e ben 69 (erano 65 nel 2023) sono senza sportello bancario, per una popolazione di oltre 122.000 persone che non possono usufruire di quello che è sempre stato considerato un servizio essenziale.

Questo dato se paragonato a quello della intera isola aggrava ancor di più la posizione della nostra provincia, infatti nell’intera Sicilia sono 149 i comuni in questione”.

“Nutriamo la speranza, ma soprattutto chiediamo con forza – conclude il sindacalista – che questo processo finisca ma perché ciò accada ognuno deve fare la propria parte e la politica sia a livello locale che regionale deve assolutamente e costantemente intervenire sulla materia”.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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