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Depuratore di Caltagirone: Cicero denuncia lo scandalo. Il Comune a giorni gestirà l’impianto

Alfonso Cicero

Intervista telefonica al presidente Irsap, Istituto regionale per lo sviluppo attività produttive, Alfonso Cicero, in merito all’incontro ufficiale con il sindaco del Comune di Caltagirone Nicolò Bonanno e il liquidatore della GIA, dott. Pasqualetto. La Gia è la società partecipata che gestisce il depuratore consortile dell’ex-Asi calatina. Giorni fa c’è stato un incontro in prefettura a cui ha partecipato anche l’Assessore alle Attività Produttive Linda Vancheri.

L’incontro è stato voluto perché “il depuratore di Caltagirone – afferma Cicero – dal 2008 è in disfunzione. L’Asi calatina da quell’anno non riceve le somme per gestire il depuratore. Fino ad allora le cose funzionavano: la società andava bene e i lavoratori venivano pagati. Dal 2008 in poi il comune di Caltagirone non ha più versato le somme all’Asi calatina. Per il 95% questo depuratore depura la città di Caltagirone, e per il 5% l’area industriale del calatino. Questa linea si è interrotta perché il Comune di Caltagirone ha pagato una società che è la SIE (Servizi idrici etnei)che non ha mai svolto il servizio di depurazione all’Asi del calatino e ha incamerato le somme senza avere mai depurato, e parliamo di milioni di euro. Quindi la SIE non ha mai svolto il servizio in quanto lo continua svolgere la GIA”.

“Io come presidente dell’IRSAP ho attivato gli uffici e ho anche adottato atti di carattere penale e civile. Tutto quello che l’Irsap poteva fare l’ha fatto. Adesso un importante obiettivo è stato raggiunto in Prefettura dove il Comune di Caltagirone ha deciso con noi che prenderà in gestione questo depuratore. Grazie alla Prefettura di Catania e all’assessore regionale Vancheri è stato sottoscritto un accordo tra il Comune di Caltagirone, GIA e IRSAP che prevede il passaggio della gestione del depuratore al Comune di Caltagirone. Questo è il risultato positivo che è stato raggiunto e oggi ci stiamo vedendo per fare il punto della situazione con il sindaco e con il liquidatore perché va monitorata tutta questa questione. Tra qualche giorno l’Irsap quindi consegnerà la gestione del depuratore al comune, garantendo il ripristino di tutte le attività del depuratore”.

In questo momento quindi il depuratore non sta funzionando …

“L’Irsap pur non ricevendo somme ha anticipato delle somme per evitare che si andasse in disastro ambientale. Sono interventi di tipo “Crocerossa”. Il comune di Caltagirone, tra qualche giorno, garantirà che tutto sia fatto nella massima efficienza per riprendere il cammino legale dell’impianto”.

Dopo Alfonso Cicero, la redazione ha ascoltato telefonicamente il sindaco di Caltagirone Nicolò Bonanno. 

L’accordo non lo firmate oggi?

“L’accordo è stato già firmato in Prefettura,oggi stiamo definendo alcune linee tecniche da seguire in accordo con la Prefettura. Il comune a giorni prendere ufficialmente in gestione l’impianto  garantendo il servizio di depurazione a tutela dell’ambiente e di tutto il personale necessario per il funzionamento dello stesso”.

Quando prevedete quindi di chiudere l’accordo di presa possesso?

“I nostri tecnici per ora stanno verificando l’impianto, quindi effettueremo le verifiche in una fase preliminare poi avverrà la consegna. Faremo questo passaggio appena le operazioni tecniche saranno concluse, in tempi molto stretti comunque”.

Lei da quanto tempo è Sindaco di Caltagirone?

“Da un anno e mezzo” …

Quindi lei da poco ha capito che c’era qualcosa che non stava funzionando…

“Si, ci siamo trovati in questa situazione calda dal punto di vista sociale e pericolosa dal punto di vista ambientale. Noi ci carichiamo della responsabilità per il futuro”.

C’è odore di mafia secondo lei?

“Non ho idea, io la prendo come notizia raccolta dall’esterno. Io non l’ho mai potuto appurare”.

Se ci sarà un processo il Comune si costituirà parte civile?

“Questo aspetto lo faremo valutare dal nostro legale. Vedremo cosa succede in base a quelle che saranno le risultanze”.

Lei ha fatto un sopralluogo di persona?

“No, io no. Ci sono i tecnici per ora. Allo stato attuale sarei ancora un ospite”.

Lei come aderirà a questo accordo con Irsap – Prefettura – Assessorato Attività produttive – GIA? Con Giunta o con delibera del Consiglio comunale?

“Intanto l’accordo lo facciamo con Giunta, dopodiché il passaggio al Consiglio io lo preferirei”.

Lei come la vede questa operazione insieme all’Irsap? Insomma, vi sta aiutando sul serio?

“Io vedo che l’intenzione dell’Irsap è quella di procedere in maniera ferrea e ferma su questa strada. Ritengo che ci debba essere una collaborazione tra Comune, Irsap e Regione anche perché il comune da solo non ce la può fare”.

 

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