“Dentro … l’Inferno. Il destino di una vita negata” il libro di Giuseppe Benvestito

Venerdì 4 aprile alle ore 20.30 presso l’Officina di Dio in Palermo alla Via G. Puglisi Bertolino 25/27, si terrà la presentazione del Libro Dentro… l’Inferno. Il destino di una vita negata, scritto dall’Avv. Giuseppe Benvestito ed edito dalla WIP Edizioni di Bari.

Il Romanzo, tratto da una storia vera e documentata, narra della storia di O.S. recatasi dall’autore – Avvocato penalista – per denunciare alcuni avvenimenti penalmente rilevanti che hanno indelebilmente marchiato la sua esistenza. Considerato il lungo tempo trascorso, che ha determinato la prescrizione dei misfatti, si è comunque deciso di dare ampio rilievo alle vicende, attraverso la pubblicazione del volume.

La storia denuncia di una bambina definitivamente abbandonata dalla madre milanese all’età di soli dodici anni, e violentemente proiettata nella realtà ostile di un piccolo paese della Puglia, dove si trova a combattere con le proprie sensazioni, attraverso un’analisi introspettiva delle ragioni di tale abbandono.

La totale amnesia sulla sua infanzia la spinge ad un’esplorazione di sé, alla ricerca del rapporto con il padre, la madre ed il suo amante. Risveglierà la memoria della propria vita pregressa in un vortice di emozioni e colpi di scena, caratterizzati da un morboso intreccio di sesso, tradimenti, inganni e violenza. Il volume si è naturalmente sviluppato in tre parti.

La prima, particolarmente forte e provocatoria, racconta dei primi anni di vita della protagonista e degli scarni ricordi di quel periodo – per questo interpretati audacemente dalla narrazione dell’autore – attraverso la valutazione delle esperienze che ne hanno determinato la personalità. A tinte forti, a volte scabrose ma mai volgari, vengono tratteggiate le peculiarità dei soggetti vicini alla protagonista e i particolari rapporti tra costoro.

Le seconda parte prende le mosse dall’allontanamento coattivo della bambina dal proprio ambiente “familiare”, anche attraverso l’intervento del Tribunale per i Minori e dei Servizi Sociali, in virtù del quale verrà affidata alla famiglia del “padre”, di origini pugliesi. Inizia così un percorso alla riscoperta di sé, in cui la protagonista è completamente immemore di quanto avvenuto sino a quel momento. L’oblio sul primo periodo della sua vita la induce a riconsiderare la propria persona in un rapporto con i suoi “nuovi” familiari, combattendo contro il bigottismo e l’ostracismo di chi si ritrova improvvisamente a svolgere un ruolo più grande delle proprie possibilità. Alcuni fantasmi cominciano a tormentarla.

La terza parte è la catarsi della protagonista: dopo anni di sofferenze – ripercorse dall’autore – tali da indurla persino a desiderare la morte, finalmente risorge ad una vita più “comune”, scoprendo una nuova se stessa.
Una ulteriore, inaspettata, fortissima sofferenza farà riemergere, in un pathos crescente di colpi di scena, quegli accadimenti che il suo io aveva inconsciamente rimosso e negato.

Evento organizzato da Gabriella Basile.

Exit mobile version