Primo Piano

DA GIOVANE PALERMITANO VORREI CHE PAPA FRANCESCO SAPESSE…

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione su Padre Pino Puglisi di Orilia Giuseppe: “anche quest’anno l’Anniversario dello spietato assassinio di Padre Pino Puglisi è giunto implacabile alle porte di Palermo nonché d’Italia, d’Europa e del Mondo intero.

Il 15 Settembre del 1994 è una data indimenticabile per ricordare ad ognuno di noi che vi sono persone che hanno sacrificato la loro vita per portare avanti il proprio cammino interiore di fede e mantenere i propri ideali.

Caro Padre, sono un giovane di 20 anni, socio onorario del Parlamento della “Legalità Internazionale” guidato dal Presidente Nicolò Mannino; oggi più che mai mi sentivo in dovere di celebrarti insieme a migliaia di persone di tutte le fasce di età.   

La tua è stata una vera lotta alla mafia; il tuo obiettivo era quello di educare i ragazzi cercando di allontanarli dalla strada e dalla criminalità.

Eppure sapevi di andare incontro alla morte nonostante le numerose minacce e intimidazioni, ma tu con il sorriso in viso trovavi sempre la forza e il coraggio di andare avanti nella tua missione.

 

La tua morte ci ha lasciato un solco incolmabile dentro ognuno di noi, e son certo che il tuo sacrificio non è stato vano, ma è riuscito a salvare migliaia di persone che si sono convertite abbandonando le opere peccaminose e dannose dell’organizzazione criminale.

In qualità di socio onorario della Legalità Internazionale ti assicuro di continuare il mio cammino, insieme al mio presidente e gli altri membri del Parlamento, affinché si possa dare speranza ad un futuro più colorato.

Caro Beato, Concludo dedicandoti una frase di Papa Francesco davvero significativa e rappresentativa: “Il martire non è qualcuno relegato nel passato, una bella immagine che adorna le nostre chiese e ricordiamo con nostalgia. No, il martire è un fratello, una sorella, che continua ad accompagnarci nel mistero della comunione dei Santi e che, uniti a Cristo, non ignora il nostro pellegrinaggio terreno, le nostre agonie”.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button