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Cruillas: storia e memorie di una antica borgata

Villa Arena Mortillaro, foto ufficio stampa

Nell’ambito della manifestazione “Un’Estate con SiciliAntica” si terrà martedì 2 settembre 2014 alle ore 18,00 a Palermo, presso il Santuario Maria SS. del Rosario in Via Cruillas, la presentazione del libro “Cruillas: storia e memorie di una antica borgata” di Fabrizio Giuffrè.

Dopo la presentazione di P. Massimiliano Scalici, Parroco del Santuario Maria SS. del Rosario e di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, sono previsti gli interventi di Adriana Chirco, Architetto, Umberto Balistreri, Presidente dei GRE e vicepresidente ISSPE, Mauro Mannino, Direttore Riserva Naturale “Grotta della Molara”. Sarà presente l’autore.

Descrivere un territorio significa rilevare l’ambiente fisico e il paesaggio, la natura e gli elementi antropici, nonché i valori simbolici dello spazio vissuto che concorrono a delineare l’identità civica. Il suo riconoscimento è il primo passo verso la salvaguardia e la conservazione. Solo attraverso la trasmis­sione di valori e conoscenze una collettività intera può divenire soggetto attivo nel processo di tutela. In questo excursus per Cruillas, Fabrizio Giuffrè esamina la borgata e la sua storia millenaria, ogni suo an­golo ne è intriso, è stato plasmato, adornato, reso sempre attuale in una incessante condizione di rinascita, di cui continua, ancora oggi, a portare i segni.
Il “resoconto” delle sue visite è un percorso dentro la memoria detur­pata e sfigurata di una borgata, che nel passato era un luogo ameno, punteggiato da bellissime architetture rurali e piacevoli giardini, oggi è una serie di ruderi confinanti con anonime villette e residence che hanno nel giro di qualche decennio trasformato l’area.Il racconto di Fabrizio sembra, in certi punti, descrivere un paesaggio da dopoguerra. E forse una guerra alla nostra memoria storica e al patrimonio culturale c’è stata veramente, ma noi, per distrazione o per quieto vi­vere, non ce ne siamo accorti.
Alfonso Lo Cascio, Presidenza Regionale SiciliAntica

Nel ‘700, quando le famiglie più abbienti della città aspiravano a costruirsi una residenza fuori porta in un fondo proprio, anche il territorio di Cruillas fu interes­sato dall’importante fenomeno della costruzione di Ville. Vi sorsero grandi dimore padronali, pic­cole casene e ville di una certa eleganza e furono intensificati i collegamenti con la città, soprattutto nelle stagioni più soleggiate. La posizione, lontana dalla città, ed una certa autonomia, hanno mantenuto per secoli la piccola comunità di Cruillas in un clima di relativo isolamento, almeno fino alla metà del secolo scorso, malgrado la costruzione del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, edificato alla fine del XIX secolo, della prima scuola e­lementare e dell’ospedale “Vincenzo Cervello”. Gli ultimi cinquant’anni sono forse i più dolorosi. In questo libro Fabrizio Giuffrè va ben oltre il mero racconto della “storia”. Con le sue ricerche, scava e in­daga in un passato ancora più remoto: nelle immense risorse del mondo naturale che circonda la borgata e nella trasformazione del paesaggio. Con la meticolosa ricerca storica restituisce ruolo primario alle importan­ti testimonianze architettoniche e monumentali del territorio, regalando al lettore un modo nuovo di guardare questa realtà, ed accendendo molte luci sulla possibilità di una rivalutazione delle sue risorse.
Adriana Chirco, Architetto

Una città è per l’uomo, sempre, in ogni luogo, e alla comunità si deve – ovunque – attenzione, amore, passione civile, servizi all’altezza. Sono questi i motivi che sorreggono il volume su Cruillas, organico, essenziale, ricco di notizie di grande ri­lievo storico-sociale e urbanistico, anche di tradizione locale e microstorie legate ai luoghi, alla monumenta­lità che si realizzava con le ville, le casene, i bagli in modi nuovi e pregnanti, attraverso anche la “villeggiatura”, non solo dell’ozio, ma dello spirito creativo, pugnace dei siciliani.I toponimi delle antiche, e meno antiche, famiglie accompagnano il lettore che scopre altre ville illustri della zona cariche di memoria e di fascino (De Gregorio, Genuardi-Martorana, Mango, ecc). Sempre con rimandi u­tilissimi in bibliografia essenziale ma adeguata allo scopo. Ancora nel testo scorrono le ricche note su edifici, fondi e case del popolo, insieme alle campagne che scon­tano le difficili problematiche legate all’ordine urbano e civile che anima il lavoro certosino, prezioso di Fa­brizio Giuffrè, che contestualizza e chiarifica i rapporti che nel territorio ci propone, anche in modo proble­matico, ritrovando – in sostanza- il genius loci, il senso del vivere, non solo dell’abitare.
Tommaso Romano, Presidente dell’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici

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