Economia e Lavoro

Crisi. Vicari: “Avviati studi sui limiti al contante in Italia”

“Sulla modifica della soglia di circolazione del contante ho espresso una posizione personale sulla base delle sollecitazioni giunte da Confesercenti nel corso della loro Assemblea annuale e da Federalberghi. In questo senso non c’è una proposta del Ministero dello Sviluppo, ma piuttosto da parte mia un lavoro di approfondimento e studio con specialisti del settore”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

“È mio auspicio che le forze politiche riflettano, discutano affinché alla fine si apra una riflessione seria sui limiti al contante in Italia. Questo anche alla luce di autorevoli studi e pubblicazioni che dimostrano come sulla lotta al riciclaggio ed all’evasione fiscale la riduzione della soglia di circolazione al contante non ha effetti decisivi. Ad esempio la forte discrasia dei pagamenti in contante tra italiani ed extraeuropei, questi ultimi possono pagare fino a 15mila euro cash rispetto ai mille dei primi, si è rivelata come lo strumento privilegiato dalle organizzazioni criminali per prodursi in attività di riciclaggio ed evasione fiscale”.

“In questo momento l’economia ed i piccoli artigiani e commercianti vanno aiutati ed innalzare la soglia dei pagamenti in contante può essere un utile strumento. Inoltre questo ci porrebbe alla pari con gli altri Paesi europei che hanno limiti superiori ai nostri, addirittura la Grecia ha una soglia minima posta a 1500 euro. Sono favorevolissima alla diffusione della moneta elettronica, ma questa va sostenuta concretamente con la riduzione dei costi delle commissioni bancarie”.

 

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