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Crisi Sicilia: stop a sprechi e clientele, si taglino le addizionali

La Sicilia ha bisogno di una “rottura storica nella gestione della spesa e della cosa pubblica”. E ha bisogno di “coraggio perché con la prossima legge regionale di Stabilità prenda le mosse una strategia di risanamento e sviluppo che chiuda con un passato di sperperi non più sostenibili”.

Vanno recuperati, scrive la Cisl, “milioni di euro risucchiati per decenni da sprechi, clientele, rendite, inefficienza, disorganizzazione”. Queste risorse vanno destinate a “politiche che taglino drasticamente le addizionali locali e regionali, in Sicilia a livelli-record. Superino l’emergenza economica. Assicurino coesione sociale”.

Per questo la Cisl scenderà in piazza sabato 23 con una manifestazione regionale che si terrà a Palermo. Il progetto Cisl, le priorità per la politica e le istituzioni, i tempi della svolta. L’impegno del sindacato per “un’azione innovativa e non rituale” che cambi anche la pelle delle associazioni del lavoro. Ancora, le modalità della manifestazione regionale del 23: come, dove, per chi e per cosa.

Tutto questo sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che la Cisl Sicilia terrà giovedì 21 (dopodomani) alle 11,30 nella sua sede regionale, in piazza Castelnuovo 35 a Palermo. Vi prenderà parte lo stato maggiore della Cisl Sicilia. Maurizio Bernava, segretario generale regionale: “Se l’economia italiana con cresce e se quella siciliana vive una condizione di infinita emergenza, non c’è alternativa: vanno adottate scelte epocali. Anche in settori finora socialmente assistiti”.

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