Amministrative, Micciché scuote: “La crisi del centrodestra nell’isola è profonda, serve subito una svolta”
L'ex presidente dell'Ars analizza il voto nei comuni, attacca la gestione della coalizione e propone una clamorosa apertura al movimento di Cateno De Luca in vista delle regionali

AMMINISTRATIVE
Le urne delle ultime elezioni amministrative si sono appena chiuse, ma lo spoglio delle schede lascia sul terreno un verdetto politico che scuote i palazzi del potere siciliano, aprendo una riflessione profonda dentro i partiti di maggioranza.
Il deputato regionale di Grande Sicilia, Gianfranco Miccichè, interviene direttamente sul risultato dell’esito elettorale in Sicilia con un’analisi dettagliata che mette a nudo le fragilità interne alla coalizione nell’isola. Secondo l’ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il voto locale ha fatto emergere una netta e preoccupante discrepanza tra la tenuta dei partiti a livello governativo e la gestione delle dinamiche territoriali.
“Le elezioni amministrative confermano un dato politico ormai evidente: mentre a livello nazionale il centrodestra continua a dimostrare solidità e capacità di vittoria, in Sicilia la coalizione attraversa una crisi profonda che non può più essere sottovalutata. In troppi Comuni il centrodestra si è presentato diviso, frammentato e incapace di costruire candidature condivise. Una situazione che evidenzia una totale mancanza di gestione politica della coalizione e l’assenza di una leadership autorevole capace di tenere insieme partiti”.
Le parole del leader di Grande Sicilia accendono i riflettori sulle prossime elezioni regionali siciliane, evidenziando come gli errori strategici commessi oggi nei singoli municipi rischino di compromettere seriamente la tenuta della coalizione nel lungo periodo. Per evitare una disfatta futura, la ricetta politica proposta guarda a una ridefinizione dei confini della stessa maggioranza, ponendo l’attenzione sulle forze civiche e autonomiste più dinamiche presenti nel territorio isolano.
“Se non si correrà immediatamente ai ripari il rischio concreto è quello di compromettere già da oggi le próximas elezioni regionali siciliane. E tanto per cominciare non si può sottovalutare il risultato ottenuto da Cateno De Luca e dal suo movimento, con cui va aperto subito un confronto che lo possa vedere protagonista, magari insieme a una figura forte e credibile del centrodestra”.
La presa di posizione del deputato regionale traccia così una nuova linea di discussione, spostando il dibattito dai conteggi delle preferenze comunali alle grandi manovre per la governance dell’isola. La proposta di dialogare stabilmente con Cateno De Luca si candida a diventare il vero fulcro del dibattito interno dei prossimi mesi, ridisegnando gli equilibri di una Sicilia politica in costante e imprevedibile movimento.



