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Credito cooperativo sotto pressione, Falcone (FI): “La BCE corregga la rotta”

“Ingiusti gli oneri eccessivi, tutelare le banche di comunità significa difendere i territori”

Falcone: “La BCE riveda le regole, salviamo le banche cooperative”

L’eurodeputato di Forza Italia chiede a Bruxelles una vigilanza più proporzionata per gli istituti di credito di comunità.

27 marzo 2025 – Marco Falcone interviene in Commissione ECON e difende il ruolo delle banche cooperative nel sostenere famiglie e imprese locali.

Durante un’audizione a Bruxelles con Claudia Buch, presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, l’eurodeputato Marco Falcone (FI-PPE) ha sollevato la questione della sostenibilità normativa per le banche di credito cooperativo. «La grande rilevanza sociale delle banche di credito cooperativo deve diventare un valore condiviso e difeso in Ue», ha dichiarato. Falcone ha chiesto ufficialmente alla BCE una revisione degli oneri e dei controlli imposti alle “banche di comunità”, evidenziando come queste realtà siano spesso l’unico punto di accesso al credito per cittadini e imprese nei territori meno serviti.


Falcone ha puntato il dito contro un sistema normativo che, a suo dire, penalizza gli istituti cooperativi. «Purtroppo gli istituti cooperativi vengono sottoposti a regole che generano costi non sostenibili, assolutamente evitabili, nonché a controlli troppo stringenti», ha affermato. L’attuale quadro regolatorio non terrebbe conto delle piccole dimensioni di queste banche, assimilandole di fatto ai grandi gruppi bancari europei.

Secondo l’europarlamentare, questa impostazione rischia di snaturare il ruolo storico delle banche popolari e cooperative: «Noi chiediamo di rivedere gli oneri europei su credito cooperativo e banche popolari, per evitare che queste banche vengano assimilate ai grandi gruppi, perdendo la loro funzione di sostegno al tessuto produttivo locale».

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