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Cos’hanno fatto i deputati dell’Ars? Gucciardi e i due Leanza

Palazzo dei Normanni sede dell'Ars
Palazzo dei Normanni

Continua la nostra inchiesta sull’attività legislativa dei parlamentari siciliani durante la quindicesima legislatura. In questa occasione cominciamo col parlare di Baldo Gucciardi del Pd, eletto nel collegio di Trapani con 7.431 voti.

Gucciardi, dirigente Usl giunto al secondo mandato, è stato fra i deputati più attivi nel corso di questa legislatura, avendo presentato 33 disegni di legge come primo firmatario e 80 come cofirmatario, di cui però solo quattro hanno concluso felicemente il loro percorso divenendo ufficialmente leggi regionali. Deputato questore, è stato inoltre membro delle commissioni verifica dei poteri, di quella agli Affari Istituzionali e di quella d’indagine sulla Formazione professionale. Si è battuto per l’assegnazione di più fondi alla scuola pubblica da parte della Regione Siciliana, e ha presentato un ddl per difendere i diritti dei precari degli enti locali nel Trapanese. Inoltre si è pronunciato favorevolmente sulla riduzione dei parlamentari all’Ars e sui tagli ai loro compensi. Già partita la campagna elettorale per la sua rielezione.

Deputato segretario e membro, sino al marzo scorso, della commissione al Bilancio e alla Programmazione. Edoardo Leanza è stato eletto nelle liste del Pdl con 8.307 preferenze ottenute nel collegio di Enna. Non ha presentato nessun disegno di legge come primo firmatario e 27 come cofirmatario, dei quali appena due sono stati effettivamente convertiti in leggi regionali. Leanza detiene il poco invidiabile primato di aver presentato solo due ddl come primo firmatario in tre legislature. S’è opposto duramente alla soppressione dei tribunali minori e per la stabilizzazione dei 22 mila precari degli enti locali siciliani. Quale coordinatore provinciale del Pdl a Enna, la sua ricandidatura non è in dubbio.

Ex braccio destro del presidente Raffaele Lombardo, Lino Leanza è stato eletto nelle liste dell’Mpa nel collegio di Catania con 18.517 voti. È stato fra i fondatori del partito del governatore, prima di entrare in forte contrasto con il suo leader e abbandonarlo per confluire nel Gruppo Misto e ora aderire all’Udc. Fra il luglio del 2009 e il settembre del 2010 è stato assessore in due Giunte con deleghe ai Beni culturali prima e al Lavoro poi. In precedenza era stato componente della commissione sul regolamento e quella al Bilancio e programmazione, mentre in seguito è divenuto membro di quella d’esame sulle attività dell’Unione Europea. Ha presentato 10 disegni di legge come primo firmatario e 26 come cofirmatario, ma solo uno (ai tempi del suo mandato in Giunta) è stato convertito in legge. È stato fra i promotori dell’iniziativa di aiuto alle imprese siciliani e ai lavoratori svantaggiato tramite il credito d’imposta. Certa la sua ricandidatura nelle fila dell’Udc.

Luca Mangogna

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Un commento

  1. E’ bene conoscere cosa hanno fatto i Deputati all’ARS, nel corso della legislatura. Contestualmente però, bisognerebbe chiedere e pretendere, da loro, una esauriente risposta alle seguenti domande:
    1.- Perché non hanno mosso un dito contro la persistente violazione, da parte del Governo Nazionale, dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, che non è un privilegio ma è un diritto dei Siciliani?….
    2.- Perché hanno permesso che le imprese industriali e commerciali, operanti in Sicilia pagassero i relativi tributi alle Regioni dove queste hanno la sede sociale ((Milano, Torino, Genova, Roma), violando il principio della territorialità, nella riscossione dei tributi?…invece di pretendere il rispetto dell’art. 37 dello Statuto e la Sicilia riscuotere direttamente tali tributi e reinvestire i proventi, per l’eliminazione o l’attenuazione dei danni ambientali provocati?… Mentre hanno consentito, permesso, tollerato che la Sicilia subisse e subisce i disastrosi e forse irreversibili danni ambientali, l’insostenibile inquinamento atmosferico e marino, gli elevati rischi per la salute degli abitanti delle zone adiacenti gli stabilimenti incriminati.
    3.- Cosa hanno intenzione di fare nella prossima legislatura? battersi per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale?… o perseverare nella sudditanza psicologica e nel timore riverenziale verso gli Autorevoli Rappresentanti del Governo Nazionale?….
    4.- Ai Siciliani mi permetto di ricordare un pensiero di Andrea Camilleri:“I Siciliani vivono male la loro condizione di essere Siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell’atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: “vogliamo vedere se cambia qualche cosa?” votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente”.”

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