Cos’hanno fatto all’Ars? Oddo, Picciolo, Ragusa e Ruggirello

Palazzo dei Normanni

Consueto appuntamento con la nostra rubrica sull’attività legislativa dei deputati siciliani, nel corso dell’appena conclusa quindicesima legislatura dell’Ars, mentre entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime regionali, in programma il 28 e il 29 ottobre prossimi.

Iniziamo in questa occasione con Camillo Oddo, deputato del Pd al quarto mandato, eletto nel collegio di Trapani con 7.388 preferenze. Oddo, già consigliere comunale più volte e vicesindaco e assessore del Comune di Valderice, è stato vice presidente dell’Ars e componente della commissione alle Attività produttive e ha presentato 33 disegni di legge come primo firmatario e 59 come cofirmatario, di cui 11 sono poi diventate leggi regionali. È stato l’autore del ddl sul riconoscimento e la promozione della scuola alfamediale e ha cercato di lavorare per rinvigorire la filiera agricola in Sicilia. Si è altresì battuto per favorire l’imprenditoria giovanile e lo snellimento della macchina burocratica. Abile tessitore di trame politiche, ha sostenuto con convinzione l’appoggio che il suo partito ha dato al Governo Lombardo, ed è stato uno dei promotori della nuova alleanza elettorale con l’Udc e la candidatura di Rosario Crocetta come presidente. Partita la campagna per la sua rielezione.

Eletto nelle liste del Pd del collegio di Messina con 4.640 voti, Giuseppe Picciolo, è poi passato nelle fila dell’Mpa. Vice presidente della commissione d’inchiesta sul piano d’informatizzazione della Regione e membro delle commissioni Antimafia e alla Cultura, Formazione e Lavoro, Picciolo ha presentato un disegno di legge come primo firmatario, sugli interventi a sostegno dei comuni montani e dei piccoli comuni in condizioni di disagio, e 67 come cofirmatario, cinque dei quali sono poi stati successivamente convertiti in altrettanti leggi regionali. Ha lasciato il suo partito nel momento in cui è venuto meno il sostegno convinto alla Giunta Lombardo, ed è stato fra i tre deputati del Pd che non hanno firmato la mozione di sfiducia al governatore. Dovrebbe essere certa la sua ricandidatura nel Partito dei Siciliani.

Presidente della commissione per la qualità della legislazione e componente di quella alle Attività produttive, il deputato ibleo Orazio Ragusa è stato eletto nelle liste dell’Udc nel collegio della sua città con 12.351 preferenze. Al secondo mandato, ha presentato 14 disegni di legge come primo firmatario e 40 come cofirmatario, di cui sette sono stati definitivamente approvati e convertiti in legge. È stato autore di un ddl che ha promosso interventi per scongiurare la fuga di cervelli dalla Sicilia, ma che non ha passato l’esame finale dell’Assemblea. Guardia forestale in aspettativa, s’è battuto in tempi recenti per ottenere la stabilizzazione dei lavoratori forestali alla Regione, ed è finito nella bufera, poco tempo fa, per la sua scarsa presenza in commissione. Nell’autunno scorso ha avuto un duro scontro polemico con l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, sul depotenziamento del settore sanitario nella provincia di Ragusa e ha promosso l’iniziativa di allargare i confini della sua provincia per evitarne la soppressione. Certa la sua ricandidatura.

Deputato questore alla seconda legislatura, Paolo Ruggirello è stato eletto nelle liste dell’Mpa con 10.478 voti ottenuti nel collegio di Trapani. Passato nell’Mps di Riccardo Savona di cui è divenuto capogruppo, ha presentato tre disegni di legge come primo firmatario e 13 come cofirmatario, due dei quali sono poi stati convertiti in altrettanti leggi regionali. È stato il promotore del discusso ddl sul recupero e la valorizzazione delle coste siciliane e di quello sugli interventi in favore dei siciliani del mondo che non hanno però ancora passato l’esame definitivo del parlamento.  Sicura la sua ricandidatura nella formazione mista Fli-Mps che correrà alle prossime regionali, sostenendo il nome di Gianfranco Miccichè come prossimo presidente della Regione.

Luca Mangogna

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