La Corte dei Conti parla e Schifani risponde: Vent’anni di ritardi e qualche soluzione
Il presidente "Aperti a suggerimenti per migliorare gestione e infrastrutture"

La Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana ha approvato un referto sulla gestione dello stato di emergenza idrica, evidenziando come il sistema idrico dell’isola abbia registrato un peggioramento negli ultimi 25 anni. Il documento, lungo 343 pagine, individua gravi criticità infrastrutturali e organizzative, sottolineando la frammentazione delle competenze e inefficienze accumulate nel tempo.
In particolare, i giudici contabili affermano: “Dal complesso svolgimento delle attività istruttorie, contraddistinte dall’acquisizione di una rilevante mole di informazioni documentali (…) emergono molteplici priorità a rilevanza strategica, per il superamento dei nodi strutturali che hanno generato gravi inefficienze e diseconomicità di sistema, risalenti nel tempo”.
Schifani: “Pronti a migliorare e intervenire”
Commentando il referto, il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato: “Accogliamo con attenzione le osservazioni della Corte dei conti che richiamano criticità strutturali maturate in oltre vent’anni e un quadro normativo che, in alcuni casi, ha generato una frammentazione delle competenze. Su questi aspetti la Regione resta aperta a suggerimenti utili a migliorare l’azione amministrativa”
Schifani ha ricordato che da quasi due anni il suo governo è impegnato sia nella gestione dell’emergenza idrica sia in un piano ordinario di interventi infrastrutturali finalizzato alla riforma del settore e all’accelerazione della manutenzione di dighe e adduttori. “Sono state attivate, solo per l’emergenza, risorse per oltre 200 milioni di euro, tra fondi regionali e nazionali, ottenendo un incremento stimato del 30% della dotazione idrica delle aree colpite” ha aggiunto il presidente.
Il governo regionale ha inoltre attivato tre dissalatori pienamente operativi, con altri due programmati a Palermo. Parallelamente, si sta lavorando al potenziamento del dipartimento Acqua e rifiuti e a una riorganizzazione della governance del sistema, con l’obiettivo di superare la frammentazione storica e garantire risposte strutturali e durature ai cittadini siciliani.



